È appunto perciò che non sarebbe impossibile che all'aumento apparente della quota di tali delitti contribuisse in parte la calunnia, il ricatto, che si è veramente organizzato nelle capitali, specie per i reati contro gli impuberi. Casper già racconta di donne che giunsero a infettare, a bella posta, le loro figliuoline per poterne accusare innocenti. Or ora Fournier narra aver visto 5 casi di vulvite associata ad enormi lacerazioni, prodotte con scopa da terrazzi in bambine da madri, per poter avere un fondamento ed accuse di stupro sulle loro figlie (Ann. d'hygiène, 1880).

Ma certamente più che le pene qui giovan le misure preventive.

Occorrerebbe sorvegliare le scuole e gli opifici ove sono accolti gli impuberi; il scegliere solo donne per maestre sarebbe già un eccellente sostitutivo penale contro la pederastia dei maestri, e altrettanto il mettere delle sorveglianti femmine maritate negli opifici ove lavorano impuberi di notte o in luoghi scuri; misura tanto più facile inquantochè è economica e nello stesso tempo più adatta, e così diradar i collegi.

S'aggiunga l'escludere i fanciulli fino ad una certa età dal lavoro delle miniere, come porta la legge francese del 1874 sul lavoro dei fanciulli applicata dal 1875, legge che è in coincidenza con una diminuzione di stupri sui fanciulli del 1876.

Un altro rimedio è certamente la diffusione della prostituzione nei paesi agricoli, specie là dove spesseggino marinai, soldati ed operai; il render più accessibile l'amore nella pubertà a tutti i giovani.

Nessuna legge potrà ostare ai matrimoni interessati e quindi facili a divenire antipatici, ma almeno la massima facilità di un divorzio impedisca che l'antipatia (nitimur in vetitum) spinga alla nausea e al delitto.

È evidente che il divorzio è destinato a scemare il delitto d'adulterio, quando permette un soddisfacimento sessuale legittimo ai coniugi che separati certo, se giovani, se ne procurerebbero uno illegittimo; e quando minaccia al celibe adultero, che corre al più il pericolo di un duello, quello più serio d'un matrimonio con donna tutt'altro che castigata com'egli stesso ebbe ad accertare personalmente; mentre, ora, col ricorrere ai Tribunali, il coniuge offeso, per la pubblicità, pel ridicolo e (trattandosi dei giurati) per le assoluzioni, corre incontro a più pericoli e fastidi del vero colpevole: ed ecco che esso previene anche i reati d'impeto per parte del coniuge offeso, sì frequenti nei drammi e sì rari nella vita, ed ora il nuovo rimedio francese del vetriolo; il divorzio ne sarebbe un sostitutivo penale ben più utile e ben più adottabile, chè, per quanto l'autore a sua volta sia assolto dal pubblico e dai tribunali, è sempre un reo; e quello dell'uccisione dell'adultero è pur sempre una specie di feroce jus necis lasciato da un costume veramente selvaggio in mano all'offeso; ora notisi, che secondo il Dumas, che se ne dovrebbe intendere, questa uccisione accadrebbe più di frequente nei matrimoni legittimi che nei concubinati, perchè appunto specialmente in quelli si sente anche il bisogno di vendicare la violazione della proprietà legittima. E perciò un passaggio graduato al libero amore darebbe il più radicale dei preventivi.

Certo mi direte: Queste uccisioni è la cieca passione che le provoca; e niuna istituzione civile potrebbe soffocare la passione. È verissimo, ma certo, data una valvola di sicurezza, essa proromperà assai meno spesso.

Io ho dimostrato che i padri alcoolisti dan luogo a figli idioti, epilettici e più spesso ancora criminali; e quindi il divorzio che ne impedisca la nascita è un vero preventivo dei delitti, ben più sicuro del carcere.

Che se i figli di seconde nozze dànno luogo a un maggior numero di criminali, e non dànno altrettanto i figli dei separati?