E questi sarebbero i veri preventivi non solo dei reati sessuali, ma degli infanticidi, e anche dei suicidi, omicidi, dei delitti insomma per amore puro, i più degni dell'umana compassione, in cui vittime ed autori son più spesso uomini onesti.
Truffa bancaria. Influenza politica.—La truffa e l'abuso di pubblica fiducia sono i reati più moderni, che non possono venir commessi che da persone colte e simpatiche. Gli è: che la truffa è una trasformazione evolutiva, civile, se si vuole, del delitto, che ha perduta tutta la crudeltà, la durezza dell'uomo primitivo di cui il reo-nato è l'immagine, sostituendovi quell'avidità, quell'abito della menzogna, che vanno sventuratamente diventando un costume, una tendenza generale, salvo che in costoro è più concentrata e con intenti più dannosi.
Invero se passiamo dalle vallate remote alle città e dalle città piccole alle capitali, vediamo, dal più piccolo al più grande, farsi sempre più gigante la menzogna commerciale, la truffa, insomma, in piccola scala; e nelle società più elevate, sotto forma di Banche per azioni, la truffa vera, gigantesca, è in permanenza alle spalle dei gonzi, garantita coi nomi più altisonanti e più venerati se non venerabili.
Posto ciò, è naturale che il truffatore comune ed il politico non sia un criminale-nato, ma un criminaloide che ha i caratteri dell'uomo comune e che, senza un'occasione propizia, e mettiamo pure un po' meno forte di quella che trascinerebbe l'uomo quasi integro, non cadrebbe in colpa (Vedi voi. II).
Il rimedio più urgente qui, perciò, è il preventivo, tanto più che avvenuto il reato la punizione poco giova a scemare il danno: ed i preventivi sono facili se si popolarizzano le nuove idee economiche che mostrano la banca che specula solo sul frutto del denaro essere un congegno di truffe—non potendo per sè moltiplicarsi il denaro—e se si esigano anche nelle banche per azioni a scopo agricolo, industriale dagli amministratori garanzie effettive, preventive, con obbligo d'indennizzo anche se l'operazione sia stata approvata dagli azionisti: sapendosi quanto questi sian facile strumento in mano agli ingannatori, così da diventarne complici involontari ed incoscienti.
Per la scoperta dei truffatori e borsaiuoli che si presentano sotto veste di gran signori per ingannare banchieri e gioiellieri, questi a Londra e a Parigi hanno trovato utile adoperare dei cani drizzati a scoprire dall'odor delle secrezioni questi pretesi ricchi, che si lavano assai meno dei veri, ed il servirsi del telefono e della fotografia istantanea e dei nuovi meccanismi che trasmettono a distanze l'immagine dei sospettati clienti come la voce; sicchè essi rischiano di esser arrestati prima d'uscire dal teatro del tentato crimine.
Nei grandi magazzini ci sono i sorvegliatori speciali che usano, quando si tratta di ladre ricche di frugarle in uffici appositi e farsene indennizzare, il che hanno trovato assai più vantaggioso che la denunzia e le problematiche pene.
Vi è poi il sistema parlamentare che spesso eccita al delitto. Essere truffatori in favore dello Stato, anche di denari sacrosanti, non pare un delitto adesso a molti, come non è parso un delitto il propinare il veleno nel medio evo, quando non solo i Borgia lo adoperavano per arma politica, ma perfino i Dieci di Venezia. Ora da questo a favorire un giornale, e poi un amico col denaro pubblico (denaro del comun, denaro di nessun), e poi sè stessi, il passo non è lungo, specie per quelli che tentano supplire alla mancanza del genio colla mancanza d'onestà.
Ma il parlamentarismo influisce sopratutto qui per la più estesa irresponsabilità.
Di crimini simili ne successero in tutti i tempi.