Ma qui, più che l'influenza di razza, può quella dei costumi; dove le donne sono istrutte al pari degli uomini, come nella Slesia, nel Baltico, e prendono parte alle lotte virili, ivi dànno una cifra di criminalità che più s'avvicina alla virile.
Lo stesso può dirsi della maggiore criminalità che si osservò negli adolescenti (e quindi nei celibi) dei paesi germanici dell'impero austriaco, specialmente Salisburgo, Austria, in confronto degli Slavi ed Italiani, Gorizia, Tirolo, Carinzia (Messedaglia, op. cit.).
Nell'impero d'Austria, osservava il Messedaglia, prevalere i crimini per cupidigia in Bukowina, Croazia, Boemia, Ungheria (68 a 76%) in confronto alla Dalmazia, Tirolo e Lombardia (32 a 45%).
Le grandi lesioni corporali diedero un massimo nella Carniola e Tirolo (28 a 21%), un minimo in Slesia e Moravia (1,36%).
In Baviera, secondo l'Oettingen, si avrebbe un massimo di furti (42%) nella Baviera Alta; un massimo di lesioni corporali nella Bassa (41%), mentre nella Svevia predominano le truffe e nel Pfalz le ribellioni.
In Francia, fra gli abitanti di razza pelasgica (Corsica, Marsiglia) predominerebbero i rei contro le persone; fra quelli della germanica (Alsazia) i delitti d'ogni specie, che scarseggerebbero nella celtica (Quetelet).
Dall'Omicidio di Ferri è nettamente dimostrata, nelle sue grandi linee, l'influenza etnica sulla distribuzione dell'omicidio in Europa: vi si vede che i Tedeschi ed i Latini si trovano agli estremi anche nella tendenza all'omicidio in genere, nella prevalenza degli omicidii qualificati, nella frequenza dell'infanticidio, come, in senso inverso, si trovano agli estremi nella tendenza al suicidio ed anche alla pazzia, più frequenti presso i Tedeschi che presso i Latini.
In Italia rilevando, pel 1880-83, gli omicidii semplici (insieme ai ferimenti con morte) e gli omicidi qualificati (insieme alla grassazione con omicidio), denunciati nelle varie provincie, secondo i dati raccolti nel Movimento della delinquenza dal 1873 al 1883, Roma, 1886, noi troviamo:
| REGIONI D'ITALIA | Omicidi denunciati per 1 milione di abitanti | |
| (e popolazione presente al 31 dicembre 1881) | Omicidi semplici e ferim. con m. | Omicidi qualif. e grass. con. om. |
| Piemonte (3.070.250) | 47 | 34 |
| Liguria (892.373) | 40 | 29 |
| Lombardia (3.680.615) | 22 | 21 |
| Veneto (2.814.173) | 34 | 25 |
| Emilia (1.706.517) | 27 | 24 |
| Romagna (476.874) | 103 | 76 |
| Umbria (572.060) | 102 | 70 |
| Marche (939.279) | 94 | 53 |
| Toscana (2.208.869) | 76 | 42 |
| Lazio (903.472) | 178 | 90 |
| Abruzzi (951.781) | 174 | 76 |
| Molise (365.434) | 286 | 104 |
| Campania (2.896.577) | 217 | 81 |
| Puglie (1.589.054) | 117 | 46 |
| Basilicata (524.504) | 214 | 86 |
| Calabrie (1.257.883) | 246 | 104 |
| Sicilia (2.927.901) | 205 | 122 |
| Sardegna (682.002) | 122 | 167 |
con predominio evidente fra le popolazioni a razza Semitica (Sicilia, Sardegna, Calabria) e Latina (Lazio, Abruzzi) in confronto a quelle di razze Germaniche, Liguri, Celte (Lombardia, Liguria, Piemonte) e Slave (Veneto).