Chi non può dar denaro presti l'opera, e chi non può prestar l'opera di tutti i giorni la presti per un giorno solo.
Nei giornali si trovano dei foglietti staccati: «Chi vuol lavorare un giorno per i miei bambini? La nostra colletta per le strade del 1895 avrà luogo il 29 giugno. Se volete sacrificare, generosamente, un giorno del vostro lavoro, scrivete il vostro nome e indirizzo e mandatemelo il più presto possibile perchè io possa mandarvi piene e complete istruzioni per quel giorno» (segue la Scheda). Così sono utilizzate tutte le forze. E queste forze sono veramente imponenti.
Come le sue porte sono aperte ai bambini abbandonati da tutto il mondo, così la sua cassa ha il contributo di tutto il mondo: il più delle offerte anzi arrivano di fuori d'Inghilterra.
In un sol giorno, aprendo il libro a caso, vi trovo ch'egli ha ricevuto 55 donazioni: 42 dall'Australia, 5 dall'Africa, 3 dalla China, 2 dagli Stati Uniti, 1 dal Canada, 1 dall'India, 1 da Parigi; 122 poi dall'Inghilterra, il che somma 177 doni in un solo giorno, che rappresentano migliaia di sterline; e non sono solo in denari o in oggetti di consumo (alimentari o indumenti per l'Istituto), ma di qualsiasi specie di oggetti che il Barnardo raccoglie in grandi magazzini e rivende a prò dell'Istituto. La copertina del suo giornale è turgida di avvisi fittissimi su questo magazzino di brocanteur di nuova specie!
Un altro fatto che colpisce è come il Barnardo sia riuscito a render popolare la sua istituzione tra le classi più umili: non solo i suoi antichi «destitute» raccolti e redenti come abbiamo visto, vanno a gara a portargli il loro obolo, ma una grande quantità di operai.
Uno sguattero riceve 50 centesimi di mancia per un pranzo, compra zolfanelli, li rivende, colla piccola somma aumentata compra ferri da calza, li rivende fino a far su 10 lire, che gli manda soddisfatto.
Un altro operaio scrive: «Non ho che 8 lire la settimana e devo mantenere mia madre, ma molto spontaneamente vi mandiamo la somma acclusa: mi rincresce di non poter far di più, ma credo che qualcun altro potrebbe far come noi, se ne avesse l'idea. Noi abbiamo comperato un salvadanaio che chiamiamo «vostro» e ci siam impegnati a metterci un penny per settimana e così abbiamo fatto». La busta conteneva 4 o 6 penny.
Un'altra volta è riportato sul giornale il caso di un operaio che, chiamato a lavorar nella casa per 10 giorni, poi non volle in nessun modo accettare la paga e neppure lasciare il suo nome.
Tutti questi fatti hanno un significato più che aneddotico, essi dimostrano quali profonde radici di simpatia l'opera di Barnardo abbia nel cuore della popolazione, e come poi con un meraviglioso genio organizzatore egli abbia saputo trarne frutto.
È riuscito veramente a organizzare la simpatia in denaro per rifonderla poi in carità.