126 non hanno dato le attestazioni richieste e non si sa che ne sia avvenuto;

42 sono stati colpiti da altre pene durante il tempo di prova;

79 hanno dovuto essere riammessi nello stabilimento;

25 vi sono rientrati volontariamente perchè avevano perduto il posto nel tempo della prova e non potevano trovare occupazione altrove.

Non contando i 10 morti, sono dunque 533 i non emendati, ed è quindi del 31% (la quota vicina a quella che do dei rei-nati) e non del 17%, la loro proporzione. D'altra parte, la sorveglianza esercitata sugli individui liberati provvisoriamente è così superficiale, che, supponendo recidivati quelli che si son sottratti all'obbligo di render conto della loro condotta, noi ci avviciniamo di più alla realtà dei fatti che non presumendo, come fa Brockway, che tutti quelli che han soddisfatto a quest'obbligo debbano essere considerati come emendati.

Ma con tutte le sue lacune questo è il vero istituto pei criminaloidi—e forse quello solo che possa prevenire e sostituire il carcere per molti rei-nati giovani.

Manicomî criminali.—Un'altra istituzione noi crediamo destinata a meglio conciliare l'umanità colla sicurezza sociale—quella dei Manicomî criminali.

Si può discutere a lungo, da un lato e dall'altro, sulla teoria della pena, ma in un punto ormai tutti convengono: che fra i delinquenti e quelli creduti tali, ve n'ha molti che, o sono, o furono sempre alienati, per cui la prigione è un'ingiustizia, la libertà un pericolo, e a cui mal si provvede da noi con mezze misure che violano ad un tempo la morale e la sicurezza.

Gl'Inglesi, cui la pratica della vera libertà non rese, come noi, cavillosi e ideologi, ma condusse alle riforme per la via più pratica e più corta, hanno già da un secolo tentato, e da sessantasei anni quasi riuscito, a colmare dal lato più spinoso questa sociale lacuna coll'istituzione dei manicomî criminali. Forse a questo passo s'indussero più facilmente anche grazie alla speciale struttura del loro governo. Un paese, che è monarchico ad un tempo ed oligarchico, che ama il suo re come un simbolo, e che, come l'antica Roma, ha nei suoi Lordi un vero senato di Re, un paese in cui la libertà ha un campo sconfinato d'azione, e la giustizia preventiva uno assai limitato, offre ai colpi degli alienati omicidi, religiosi, ambiziosi, che mirano sempre a chi è più in grido, un fianco troppo aperto perchè non si dovesse provvedervi: quando non solo il re, ma quasi tutti coloro che più influivano sui destini e sulle fantasie popolari, Drummond, Peel, Palmerston, furono spenti od assaliti da pazzi, comprese che grande pericolo incontravasi lasciando questi fantastici nemici in piena libertà o solo reclusi in manicomî, donde avrebbero potuto uscire tanto più facilmente che dai processi stessi risultava come, quando si astraeva dal delirio politico od omicida, quegli sciagurati ragionavano, fin troppo, lucidamente. Si venne, quindi, prima (nel 1786), al mezzo termine di confinarli in un apposito comparto di Bedlam, donde non potevano uscire senza il beneplacito[333] del gran cancelliere. Nè questa misura poi bastando, nel 1844 lo Stato si assunse di mantenerne 235 in uno stabilimento privato a Fisherton House.

Ma crescendo sempre più la triste schiera di quegli infelici, si finì coll'erigere dei manicomî speciali a Dundrum per l'Irlanda nel 1850, a Perth per la Scozia nel 1858, a Broadmoor nel 1863 per l'Inghilterra; e l'accoglienza vi fu regolarizzata da nuovi decreti[334], ordinandosi di ricevervi non solo coloro che avessero commesso un delitto in istato di pazzia, o che fossero impazziti durante il processo, ma anche tutti quei carcerati che, o per alienazione o per imbecillità, fossero incapaci di sottostare alla disciplina carceraria; questi ultimi sono divisi dagli altri in apposite sezioni; e se guariscono ritornano in carcere, gli altri rimangono fino ad ordine regio; tutti hanno a guardiani uomini fidatissimi, riccamente retribuiti, militarmente disciplinati; essi vi godono, salvo le precauzioni maggiori per prevenire le evasioni, di quasi tutti quegli agi di cui sono larghi gli Inglesi agli alienati: lavoro nei campi e nei giardini, biblioteche, bigliardi. Il numero di questi maniaci criminali e pericolosi andò sempre più crescendo; e noi vidimo (Vol. II) che erano aumentati a 1244 nel 1868[335]. Eppure i filantropi inglesi non credono che ancora si sia fatto abbastanza, e si lagnano che giacciono ancora nelle carceri molti che dovrebbero essere in quei manicomî.