«Le case di cattivo carattere negli ultimi tre anni discesero da 2688 a 2429, e finalmente a 2360.
«È uso comune di imputare l'aumento della criminalità ad una legge nuova più severa o meglio fatta, sopratutto ad una migliore polizia.—Ed infatti in Francia, nel 1825, si avevano annualmente 9000 crimini e delitti, di cui restavano ignoti gli autori; le ultime statistiche ne registrano più di 80.000; di questi casi ve n'hanno certo anche in Inghilterra, ma in proporzioni minori assai e sempre più decrescenti; erano 56,55 nel 1886-87 e calarono a 53,2 nel 1890-92.
«Nè si tratta qui di quei soliti giuochi di cifre a cui purtroppo la statistica ci avvezza, cosicché da vent'anni in Italia in mezzo a uno spaventevole progresso del delitto, si seguitò a pretendere a un decremento: poichè qui le cifre presentano così notevole, così progressiva differenza da non lasciar luogo a un dubbio; e poi non mancano le prove dirette, quelle che si potrebbero dire sperimentali, perchè individualizzate non posson lasciare il menomo dubbio. Tale è la serie dei salvati che mi presentarono i delegati della Salvation Army e tali sono queste storie che mi forniva il Barnardo ricontrollate dalla fotografia (Vedi Atlante) che ci dimostra il cambiamento non solo psichico ma obbiettivo del criminale diventato veramente un altro uomo.
«Villiee Bender, p. es. ha per madre una lavandaia, ma senza mezzi, con tre figli di cui uno fu imprigionato e la madre era nella più grande disperazione e apprensione che il fratello ne seguisse l'esempio. Egli aveva, infatti, già cominciato ad associarsi la notte ad una banda di pessimi soggetti, ed era evidente che gli soprastava una vita di crimine. Siccome in questo caso non si trattava di una così squallida miseria come nei casi ordinarii, io fui, scrive Barnardo, un certo tempo incerto sulla accettazione, ma infine mi decisi ad ammetterlo. Fu mandato al Canadà nel 1886 e collocato presso un fattore, con alloggio, vestito e 50 dollari all'anno. Ho sempre avuto regolari lettere e notizie di lui sempre più soddisfacenti: egli conseguì un certificato di buona condotta nella scuola. Egli ha fatto grandi progressi nel lavoro della fattoria e pare completamente felice. Ha maniere cortesi, è preciso e sincero nell'adempimento de' suoi doveri ed è ritenuto dal padrone come una persona a cui si può aver piena fiducia.
«Iole (Tav. XCI, n. 7), un ragazzo di 15 anni fece egli stesso la domanda d'ammissione. Sua madre era morta di cancro nell'infermeria dell'ospedale tre anni prima. Il padre, pigro e ubbriacone, ammalato di consunzione negligeva e disertava la famiglia ed era ogni tanto carcerato. Iole, dopo aver lasciato l'asilo, prese a far il mercante ambulante, ma le risorse gli mancarono e si trovò senza nulla, senza casa, per le strade. Presto egli fu trascinato nei dormitori comuni in compagnia di cattivi soggetti e di mendicanti. Iole era incapace a resistere alla «corrente delle prave tendenze» in cui si sentiva trascinato come in una barca galleggiante: presto egli divenne un vagabondo completo, mendicando negli angoli delle vie, vendendo zolfini e carta e facendo il commissioniere all'occasione, quando qualcuno voleva confidarsi in lui. Quando con un orribile tempo venne a far la domanda, raccontò tutta la sua storia, egli fu subito accettato e la sua storia controllata. Iole era ansioso di mettersi al lavoro, se solo noi potevamo dargliene occasione. Come fu ammesso nella casa, fu tenuto in prova a un laboratorio, e sei mesi dopo l'ammessione, essendomi convinto ch'era veramente industrioso e non aveva nessun vizio, fu spedito al Canadà. Arrivato là fece un contratto con un fattore per 12 mesi. Al finire di questo periodo il padrone era così contento di lui che volle fare un altro contratto per altri dodici mesi raddoppiandogli la paga. Iole aveva dato piena soddisfazione; il mio rapporto dice che egli attende ai servizi diversi, che è divenuto egli stesso maestro in una scuola domenicale, che è astinente e non fuma, e che è un ragazzo tranquillo e benvoluto. Anche fisicamente si è sviluppato: è un bel ragazzo.—Con 8 lire sterline spese dall'istituto per educarlo e 10 spese pel viaggio egli è divenuto un cittadino indipendente di un nuovo paese. Egli manda dei contributi all'istituzione che l'ha aiutato nell'ora della necessità. Si potrebbe mai impiegare meglio il denaro che con queste 18 sterline che bastarono alla redenzione di un uomo (Night and Day 1895).
«James (Tav. XCIII, N. 11), era un ragazzo di 14 anni di Liverpool. Egli con una sorella maritata, il di lei marito e tre bambini vivevano tutti in una specie di cantina così orribile da attirar l'attenzione dell'autorità che ordinò loro di sgomberarla e commise uno dei ragazzi alla scuola industriale.
«La vita di James era stata quella che potea essere in un ragazzo in simili condizioni. Già più volte era stato messo in prigione per mendicità e per esser stato trovato in compagnia di noti criminali; mostrava 17 anni per quanto non ne avesse che 14; e la sua figura era molto meno simpatica che non segni ora la fotografia.
«Egli fu mandato nel Canada e di là al Dominion dove fu ingaggiato in una fattoria, e sebbene egli nelle prime portasse dei disturbi per condotta irregolare, adesso io son lieto di poter dire che egli fa bene. L'aspetto del ragazzo è del tutto cambiato come mostra la qui unita fotografia. Ecco un ragazzo preso dalla strada e che diventa un agricoltore ammodo, indipendente e forse chissà col tempo possessore di una piccola fattoria.
«Un altro (Tav. LXXXIX, n. 3) di questi casi è quello di Enrico Hogarth.
«Quando egli venne da me aveva 18 anni per quanto non apparisse così vecchio. Non era più un fanciullo, eccettuato che nella mancanza di ogni disciplina e di lavoro. La sua vita era passata tutta nella strada. Per un po' di tempo sotto la custodia di un parente, ne fu trattato così male, ch'egli fuggì di là e preferì riprendere la vita di vagabondaggio. Una difficile carriera gli si preparava: la strada gli offriva il nutrimento e qualcosa per vestirsi e ripararsi; che cosa importavagli se la fine dovesse esserne anche la prigione e la degradazione.