Ma meglio ancora si vede il fatto in Inghilterra, specie a Londra.

Confrontando ora le cifre della criminalità[365] del 1892-93 con quelle di dieci anni addietro, noi troviamo aumento nell'offese contro le persone del 28% e in quelle contro le proprietà per vendetta, incendio, distruzione di messi per 18,9%. Ma negli altri reati (furti, ricettazione, falso, offese contro l'ordine pubblico ecc.) la diminuzione è rispettivamente dell'8,8%, 30,6%, 34% e 22,2%; ed in complesso dell'8% in cifra assoluta.

E si noti che in questi dieci anni la popolazione è cresciuta del 12%. Pertanto il numero di questi delitti avrebbe potuto aumentare del 12% senza che l'Inghilterra potesse temere l'aumento della criminalità.

«Potrebbe osservarsi, qui premette il Joly, che dappertutto i delitti gravi paiono diminuire, perchè si danno loro altri nomi, perchè il delinquente che altra volta era giudicato dalla Corte d'Assise, lo è ora dai Tribunali correzionali[366].

«L'obbiezione sarebbe certo grave e ci obbligherebbe ad altri calcoli se noi parlassimo di un periodo di 50 anni almeno. Ma, da 10 anni in qua, la correzionalizzazione tende a diminuire anche in Francia. In Inghilterra poi si è sempre resistito contro questa tendenza, specialmente al principio dell'ultimo decennio[367].

«Tuttavia teniamo conto della obbiezione: ricordiamoci che la criminalità media dimostra spesso più corruzione, fa più proseliti e produce danni più gravi della criminalità violenta, allarghiamo dunque le basi del nostro calcolo. Confrontando l'ultima statistica giudiziaria con altre tavole retrospettive, noi troviamo che nel 1892-93 il numero degli individui tradotti in giudizio (offenders) è di 160,625. In questo numero, da cui sono esclusi i debitori, le persone condannate in processi civili e gli accusati militari, si contano 136,998 cause giudicate col rito sommario, ma che possono, come tutte le altre, portar seco delle condanne a pene restrittive delta libertà[368].

«Nei dieci anni precedenti la media era stata di 166,900. E, se risaliamo ad un altro decennio, si trova una media di 167,018[369]. «Così non solo da dieci anni, ma da venti, la diminuzione è reale e regolare e la sua importanza spicca se si ricordi che in questo stesso periodo, la popolazione crebbe da 23 milioni a 29.400.000.

«E ancor più cala la delinquenza dei minorenni che invece cresce tanto fra noi.

«Nel 1868 e 1869 i fanciulli, minori di 16 anni, condannati, sorpassavan il numero di 10.000; negli anni seguenti questa cifra discese a 9700 e finalmente a 4000. In relazione all'incremento della popolazione, noi troveremmo dunque che durante il 1868-69-70 l'Inghilterra contava, su 100.000 abitanti, 46 delinquenti minorenni: nel 1893 il loro numero è disceso al 14, una diminuzione effettiva del 70%, mentre nel 1889 la Francia s'accorgeva che in 50 anni la delinquenza dei minori di 16 anni era aumentata del 140%.

«Le classi delinquenti dell'Inghilterra sono formate da individui in libertà, conosciuti come ladri o ricettatori d'oggetti rubati, e delle persone sospette, tra le quali vanno poste coloro che dall'età di 22 anni in poi abbiano vissuto un anno almeno dopo avere scontato una condanna qualunque: anche qui si verifica un progresso. Verso il 1867 costoro tra liberi e detenuti, raggiungevano la cifra di 87.000 individui: questa cifra scese poi a 50.000; nel 1881 ammontavano a 38.360; negli ultimi tre anni ammontavano invece a 31.225, a 30.488; e finalmente, nel 1891-92, a 29.826.