Ladro ed assassino ignoto.—Il ricco fattore S..., tornando dal mercato colla somma di L. 2000, era stato avvicinato da uno sconosciuto che vagabondava per impiegarsi come bracciante, e che gli chiese di salire sul suo carretto. Ciò ottenuto, non si dipartì più da lui malgrado deviasse dalla sua strada; cenarono insieme, e verso sera lo sconosciuto fu visto accompagnarlo su uno stradale, dove l'infelice fu trovato cadavere la notte seguente con segni di strangolamento e col cranio sfracellato da grosse pietre e la borsa vuota.

Quattro testimoni segnalavano la fisonomia di quell'uomo come sospetta e sinistra, e dichiaravano che s'erano meravigliati di vederlo in giro con un galantuomo[378], ma non lo riconoscevano. Solo una ragazzina dichiarò d'aver veduto, la sera, disteso a terra, dormire vicino all'infelice, un certo Fazio.

Fu pure veduto questi il giorno dopo e seguenti, invece di andare al lavoro di bracciante, oziare e giuocare forti somme (più di 60 lire) che egli mai possedette e di cui non seppe giustificare la provenienza; e fu pure veduto temere i carabinieri e nascondersi quando vennero nel paese, e farsi tagliare i baffi.

Il giudice, impressionato dai testimoni che parlavano tutti della fisonomia sinistra dell'imputato, e non estraneo agli studi di antropologia criminale, mi volle interrogare, spedendomi tre fotografie, se potessi precisarne in forma scientifica il tipo e concludere sulle sue tendenze criminali.

Io dall'esame delle fotografie dedussi che vi erano orecchie ad ansa, zigomi e mandibole voluminose con appendice lemuriana, bipartimento del frontale, rughe precoci e profonde, sguardo truce; in complesso una fisonomia che si accosta al tipo criminale; però dichiarai che non avrei potuto concludere sulla sua criminalità senza conoscere i particolari della sua vita e dei suoi genitori e senza vedere se egli avesse delle anomalie nella motilità, sensività, ecc.

Da una seconda informazione risultò che egli appartiene ad un paese nomato Valle d'Inferno, famigerato per criminalità; che dei suoi parenti un cugino morì pazzo, un avo apoplettico ed uno zio è incendiario ed epilettico, e che egli, quantunque non fosse malfamato, era dedito al giuoco sfrenatamente.

Il curioso si è poi che chiamato innanzi alle Assise mesi dopo a rifare la mia perizia, mentre non rinvenni più alcuni caratteri che erano apparenti nella fotografia, p. es., l'occhio truce, ho trovato invece stenocrotafia (fronte 110, zigomi 127), naso torto verso destra che la fotografia non dava, cicatrice di vasta ferita del cranio che data dall'infanzia e che pure non si vedeva nella fotografia, capacità craniale notevole, 1561; indice cefalico 76; il che è normale in individuo ligure.

Benchè i caratteri degenerativi fossero aumentati, l'insieme della faccia non presentava quella cupezza che risultava dalla fotografia, forse perchè fu presa nei primi giorni dell'arresto.

Era importantissimo il fatto, poi, che gli si rinvenne una quantità di caratteri biologici che completavano, come io prevedeva, il quadro criminale: la pupilla poco mobile, i riflessi tendinei a destra più vivaci che a sinistra; l'ottusità tattile grande e più a destra, 5,0, che a sinistra, 4,0, e 3,5 alla lingua: mancinismo motorio e sensorio: largo tatuaggio nel petto rappresentante una donna e le parole: Ricordo Celina Laura (era sua moglie); mentre nel braccio ha il ritratto di una prostituta. Tutti e due i tatuaggi erano stati fatti in carcere nei pochi mesi della detenzione. Egli si mantenne negativo e sorridente davanti alle spoglie sanguinose della sua vittima.

Ho dichiarato: che se gli indizii fisionomici erano minori di quanto io credeva, i biologici e gli psichici li completavano e davano un indizio potente della sua colpevolezza; che la minore intensità dei caratteri fisionomici si poteva spiegare, perchè egli era uno di quelli che noi chiamiamo rei d'occasione; che cioè, predisposto dall'eredità al crimine, non vi precipitò senza il bisogno diretto e l'occasione di trovare un uomo pieno di denari che gli si confidava ciecamente; e quindi la fisonomia non aveva preso quei caratteri torvi che acquistano i criminali col lungo abito del delitto.