I suoi vicini, i suoi superiori, dai quali io attinsi poi informazioni, lo dichiarano un tipo di onestà.
Ed io mentre lo esaminavo senza ancor nulla saperne, dissi agli studenti: «Se non fosse stato condannato in vita, questo rappresenterebbe per me il vero tipo medio onesto». E fu allora che con una tranquilla reazione quell'infelice, disse: Ma, io sono onesto e lo posso dimostrare; e mise a mia disposizione numerosi documenti della sua perfetta onestà: dichiare di direttori di bagni che lo hanno trovato un lavoratore modello; dichiare dei veri autori della grassazione, dei reclusi Foresta, Burzio che escludono davanti al pretore la sua correità, ecc.—Ebbene dopo tutto questo ci accorsimo di un'altra lacuna della nostra giustizia; infatti, non solo non potemmo ottenere che venisse rifatto il processo, ma nemmeno che gli venisse tolta la sorveglianza, poichè la giustizia dimenticando di essere umana si crede infallibile, pur tralasciando intanto i mezzi per esserlo e peggio per riparare ai suoi errori.
Pedagogia.—Un'altra applicazione immediata della nuova scuola è quella pedagogica. Mentre l'esame antropometrico, rilevando il tipo criminale, sopratutto lo sviluppo precoce del corpo, l'asimmetria e la piccolezza del capo, spiegherà gli insuccessi didattici e specialmente disciplinari di alcuni giovanetti, permetterà di selezionarli a tempo dai compagni più ben dotati, e indirizzarli verso carriere adatte alle loro tempre, salvando dal loro contatto gli onesti e permettendoci colle cure precoci specialmente mediante l'emigrazione, il baliatico morale, forse anco un trattamento medico, la loro guarigione[379].
Arti. Lettere.—Perfino nella letteratura, si può intravedere già una ultima applicazione non solo nell'interpretare i capi lavori in cui il genio aveva intravveduto le risultanze dell'antropologia criminale, ma nel suggerire nuove forme nell'arte, come nell'immortale opera di Dostoyewski, La Casa dei morti, Delitto e pena e come nella Bestia umana di Zola, nella Baraonda di Rovetta, nel romanzo Kolbotubrew of Andre Skildringar di Garborg[380], nell'Hedda Gabler, Colonne della società e Spettri di Ibsen, nell'Innocente di D'Annunzio, nel Profumo e in Giacinto di Capuana e nella Lupa di Verga.
E perchè non conteremo anche noi tra i trionfi delle applicazioni sue quelle a rami anche più lontani dello scibile?
Così il Max Nordau ha potuto poggiarvi per trovar la critica delle creazioni artistiche, filosofiche e letterarie[381]. E il Ferri e Le Fort poterono farne un'applicazione alla critica dei grandi maestri della pittura, ed ora Sighele, Ferrero e Bianchi ne fecero alla storia e alla politica.
Quando un delitto collettivo sorge come un'oasi strana, inesplicabile, nella società moderna, le ricerche sul delitto speciale delle folle, ce lo spiega mirabilmente e ci insegna a difendercene diffondendo più viva e previdente la pietà là dove prima l'armare la società delle reazioni più feroci e crudeli raccoglieva il generale consenso e raggiungeva l'effetto opposto, di riaccerbare la piaga.
CAPITOLO VI. L'utilizzazione del delitto.—Simbiosi.
Ma giunto al termine del mio lavoro, da quello sguardo finale con cui chi è giunto alla riva abbraccia la plaga da lui lentamente solcata, son fatto accorto che tra le molte lacune di cui un libro, per quanto faticato, non difetta mai, un nuovo aspetto del delitto fu da me tenuto troppo in non cale: quello che riguarda i, sia pur rari, e mal sicuri vantaggi di cui pur non poteva esser privo, se da tanto tempo esisteva.
Se, infatti, noi tentiamo accordare la legge darwiniana, secondo cui non sopravvivono che gli organi, i quali abbiano una qualche utilità per la specie, perché altrimenti la selezione li atrofizza e li spegne, col fatto che, per quanto dica lo Spencer, il delitto, salvo Inghilterra e Svizzera, va continuamente aumentando se non in intensità, certo in estensione, almeno sotto veste di truffa o di intrigo politico, o di peculato, dobbiamo sospettare che anche esso abbia, almeno nei popoli meno civili, se non una funzione, un'utilità sociale.