Nei degenerati, nei criminali, negli alcoolisti, nelle prostitute e nei poveri tale proporzione si eleva all'85 e 95%.

Su un centinaio circa di casi di persone geniali, scrittori, professionisti ecc. trovò in 32 notevoli deformazioni della faccia e in moltissimi le anomalie della volta ed arcata palatina; in 1977 idioti trovò il 55,3% di normali per quanto riguarda i caratteri in esame, il 7,6% coi mascellari molto larghi, il 12% con prognatismo e progeneismo, ecc.; gii idioti in generale sono di statura più bassa e di peso minore della restante popolazione.

7.—In 41 casi di criminali esumati dal camposanto di Nisida, ove è un bagno penale, ed appartenenti al gabinetto antropologico del professore Penta, il prof. Maltese[393] ha trovato predominare l'asimmetria dell'ellisse alveolo-mascellare e il pianeggiamento della volta palatina, quale si trova nei mammiferi inferiori.

Vi ha ancora trovato certi solchi perpendicolari nella corona dei molari che vi formano ciò che egli chiama fasci del littore; i denti molari vi posseggono molteplici tubercoli, i quali sono invece in scarso numero negli uomini normali. Molti dei crani esaminati avevano pure oltre a prognatismo, zigomi larghi e robusti e mandibola assai voluminosa e con apofisi lemuriana, canini enormi e da veri antropoidi, cioè colla radice lunga e robusta: e in alcuni v'erano premolari a due radici biforcate, disposizione normale nel Gorilla, nell'Orang e nello Chimpanzè.

8. Terzo dente molare.—Il dott. Ascoli[394] in 170 criminali ha constatato una frequenza del terzo dente molare che è veramente enorme perchè in individui inferiori ai 30 anni, ha trovato soltanto l'8,8% di individui privi di ogni terzo molare: i denti che ha trovati così numerosi erano distribuiti in questo modo:

Delinquenti di età Numero dei casi Totale dei denti del giudizio Numero medio di denti del giudizio per ciascun individuo
Superiore ai 30 anni 125 406 3,24
Tra i 30 e i 24 21 52 2,47
Tra i 24 e i 19 20 49 2,45
Inferiore ai 19 4 8 2
In complesso 170 515 3,02

L'Ascoli considera perciò la maggior frequenza del terzo molare come un carattere degenerativo, più frequente, come tutti gli altri, nei criminali.

Invece i dottori Zuccarelli e Mauceri[395] in 271 crani appartenenti al Gabinetto-scuola di antropologia criminale «Giambattista della Porta» di Napoli, che divisero in tre gruppi: crani notevolmente anomali, con lievi anomalie e normali, ottennero percentuali le quali attestano che il terzo molare manca rispettivamente nel 53,84% dei crani del primo gruppo, nel 43,47% di quelli del secondo, e nel 36,97% di quelli del terzo, cioè quanto più un cranio è anomalo, tanto più spesso presenta difetto (totale o parziale) dei terzi molari e viceversa: i crani anomali esaminati si possono paragonare a quelli dei criminali: anzi lo erano molti tra essi.

9. Caratteri patologici ecc.—Su 44 crani di grassatori bolognesi il prof. Pellacani[396] trovò i seni frontali molto ampi in 22(50%), il pterion a K ed altre sue anomalie in 21 (48%); fessura orbitaria inferiore piccola, senza clava, a carattere pitecoide in 26 (59%); microcefalia frontale di alto grado (diam. Frontale minimo circa di mm. 90) in 18 (27%); largo osso epactale in 1; mandibola enorme in 3 (6%); fossetta occipitale mediana in 7 (15%); fronte sfuggente in 7 (15%); sutura metopica in 5 (11%); prognatismo grave in 7 (15%); processo frontale del temporale in 3 (6%); fossetta faringea in 5(11%).

Tra le anomalie patologiche trovò la plagiocefalia grave e wormiani abbondanti in 22 (50%); asimmetria omonima della faccia in 12 (27%); Wormiani epipterici in 14(31%); saldatura precoce delle suture in 2 (4,5%); in uno scafocefalia e in uno trigonocefalia.