IV. Rughe.

Studiando le varie specie di rughe facciali in 362 pazzi, il dott. Cognetti[414] le ha trovate in essi, salvo nei paralitici, più frequenti che nei normali (2,31) cioè nell'11-13%: nei cretini, idioti, imbecilli e mattoidi le ha trovate nel 9,58%: negli epilettici le ha ritrovate nel 9,26%. Invece nelle donne epilettiche le ha trovate nel 9,88, cioè in una proporzione inferiore alle donne normali che le possiedono nel 10,52. E negli epilettici esse erano rettilinee, complete, superficiali; e molto frequenti le rughe orbite-nasali. Come nei normali, negli epilettici si è avuto una media più rilevante di rughe nelle persone scevre da segni di degenerazione: anche le donne epilettiche hanno presentato questo fatto—al contrario di quello che si trova nelle donne normali.

V. Tatuaggio.

1.—Il Leppmann[415] ha esaminato 200 criminali tedeschi trovando una frequenza di tatuati dal 35 al 40%.

Il membro virile era tatuato in un sol caso in un imputato di tentativo di stupro. Il curioso è che mentre egli nega che il tatuaggio sia proprio dei criminali in altri 6 casi che descrive 4 erano sicuramente criminali, 1 pazzo ed 1 col tipo criminale.

2.—Tra i giovani dai 16 ai 30 anni accolti nel Riformatorio d'Elmira[416], di cui alcuni sono veri criminali, il tatuaggio è abbastanza comune, e vi sono spesso ripetuti certi emblemi: iniziati, donne nude e danzanti, àncore, cuori trafitti e organi genitali. Vi predomina il carattere simbolico: o delle loro occupazioni, come un cavallo, una frusta o un ferro da cavallo; o dei loro sentimenti, come una coppia abbracciata con sopra scritto «amore» o due cuori trafitti, sormontati dalla stella della speranza, o la fedeltà indicata da due mani intrecciate sopra un cuore. I tatuaggi osceni o rappresentano semplicemente le loro vivaci passioni sessuali, o ricordano un accoppiamento, ecc.

La maggior parte dei tatuati provengono dalle città o dai grossi paesi; in alcuni fanciulli, specialmente di quelli che han fatto la vita sulle strade, si trovano dei segni particolari tra il pollice e l'indice, in numero vario da 2 a 8 o 9, irregolarmente disposti o in ordine circolare, triangolare, stellato, ecc., che sono evidentemente mezzi di riconoscimento nelle bande.

Nel Rendiconto del 1895[417] è precisato che il tatuaggio vi si trovò nel 34,21%.

3. Tatuaggio Etnico.—I dottori Ottolenghi e Rossi[418] hanno descritta una sorta di tatuaggio etnico, cioè la riproduzione nel tatuaggio degli stemmi delle varie contrade di Siena: essi l'hanno trovato in 12 individui (9 dei quali criminali): ciascuno di essi naturalmente presenta lo stemma della contrada cui appartiene. Cosicchè questo segno, oltre a confermare il significato psicologico del tatuaggio e la sua diffusione tra i criminali, serve anche praticamente nella determinazione della identità.

4. Lo sfregio tra i camorristi.—Ancora il De Blasio[419] nei suoi interessanti studi sulla camorra ci narra che lo sfregio secondo il modo come viene eseguito dicesi (V. fig. 7) a scippo se fatto con pezzi di vetro, a sbarzo con rasoi dentellati (sgranati), e a cacafaccia cacciando in faccia alla donna dello sterco umano.