6. Varietà dell'atlante.—Il Tenchini[413] ha descritto recentemente una anomalia del tutto nuova ch'egli ha trovato nel cadavere di un ladro novarese. Trattasi di un processo articolare dell'atlante, che finisce per mettersi in rapporto di contiguità coll'osso occipitale si da formarsi un'articolazione soprannumeraria distinta ed indipendente.
Nella colonna vertebrale cui appartiene questa vertebra vi è un'altra anomalia numerica dei suoi componenti perchè essa risulta di 25 segmenti presacrali con eccesso nella regione toracica (7 c. +13 t. + 5 l.).
Tenchini rinvenne, nell'atlante, in 16 scheletri di criminali quasi tutte le anomalie principali segnalate finora dagli anatomici.
Così in un caso di un individuo vagabondo, di pessimi costumi e violento v'era la completa saldatura data vertebra atlante coll'osso occipitale (giù trovata dal Lombroso in 2 casi su 50), essendone rimasta disgiunta la sola metà des. dell'arco posteriore. Per di più la stessa vertebra appariva incompletamente sviluppata sulla linea mediana, onde, al posto del tubercolo posteriore, vedevasi un'interruzione completa per il tratto di quasi mezzo centimetro. Vi era anche un'anomalia numerica vertebrale rarissima per eccesso di una vertebra cervicale.
In tutti i casi meno uno le superficie delle cavità glenoidee degli atlanti accennavano più o meno profondamente a duplicità e il loro grande diametro era sempre maggiore della media dei normali.
Nella faccia interna delle masse laterali trovò sempre bene sviluppato il tubercolo d'inserzione del legamento trasverso, dietro cui mancò solo due volte (a sinistra) la fossetta vascolare.
In 3 individui, uno omicida ed uno ladro, a destra, ed in un complice d'omicidio, a sinistra (18%), trovò un ponte osseo (rappresentato normalmente da un semplice nastrino fibroso) steso tra l'estremità posteriore della massa laterale e l'arco posteriore dell'atlante, sì da convertire in un vero canale la incavatura più o meno profonda, che accoglie l'arteria vertebrale: in molti altri atlanti vi erano poi degli accenni a questo anomalia sotto forma di piccole apofisi puntute staccantisi dalla massa laterale e dall'arco posteriore.
Un'analoga anomalia fu trovato in un grassatore, cioè una laminetta ossea completa e robusta che si stende dal margine esterno della cavità glenoidea alla metà posteriore dell'apice dell'apofisi trasversa, anomalia di cui p. es. il Poirier non riscontrò che 2 casi sopra 500 normali: anch'essa delimita un canale attraverso cui passava l'arteria vertebrale.
Trovò ancora quasi costante la incisura vascolare dietro l'apofisi trosversa, tra questa e l'arco posteriore, talvolta bilaterale e convertita in foro. In un caso v'era una piccola varietà affatto nuova, cioè due canalucci che s'aprivano sul semicontorno anteriore del foro retro-trasversario di destra, in corrispondenza del punto in cui la radice posteriore dell'apofisi trasversa si stacca dalla massa laterale: questi canalucci penetravano nella massa laterale e sboccavano con un'apertura comune sotto la radice dell'arco posteriore.
In quattro casi trovò bifidità dell'apofisi trasversa, bilaterale, e finalmente in un caso, a sinistra, la interruzione completa della radice anteriore della stessa apofisi trasversa.