«Sua Maestà essendo informata che, malgrado questi ordini, molti dei suoi sudditi trascurano di domandare il permesso od abusano in vari modi di quelli ottenuti; e sotto il pretesto specioso di devozione abbandonano le loro famiglie, i parenti, i padroni, le professioni, i mestieri per darsi ad una vita errante, piena di ozio e di libertinaggio, che li porta spesso al delitto;

«Che altri sortendo dal regno nella speranza di stabilirsi altrove con maggior utile, non trovano poi nè i vantaggi, nè i soccorsi che avrebbero nella loro patria quando vi tenessero una buona condotta; e la più parte muoiono di miseria sulla strada, o corron rischio di essere arruolati di buon o mal grado nelle truppe delle potenze vicine;

«Che spesso accade anche dei soldati in servizio di Sua Maestà si mescolano fra questi vagabondi, e col favore del loro numero disertano; Sua Maestà giudicando necessario, per il bene del servizio e per quello del pubblico, di fermare il corso di questi disordini, togliendo il pretesto che li fa nascere, fa espressa inibizione a tutti i suoi sudditi, a qualunque età, sesso e condizione appartengano, di andare in pellegrinaggio a San Giacomo di Gallizia, a Nostra Donna di Loreto e di Monferrato, ed altri luoghi fuori del suo dominio, e qualunque siane la causa o il pretesto, e ciò sotto pena di galera perpetua per gli uomini, ecc. ecc.

«Dichiarando nulli e di nessun effetto tutti i permessi che furono in precedenza accordati».

[51]. Joly, La France criminelle.—Corre, Les criminels, 1887.

[52]. Del Vecchio, Sull'emigrazione ecc., 1892.

[53]. Bodio, Statistica penale, negli anni 1879-83:

Omicidi Nati
p. 100 m. p. 100 m.
Caltanissetta 46,2 4400
Catania 26,9 3900
Girgenti 70,7 4600
Messina 19,2 3900
Palermo 42,5 3900
Siracusa 15,7 4000
Trapani 40,2 4300

[54]. Lacassagne, nell'Archivio di Psichiatria ed Antropologia criminale, III, pag. 311. Fayet però aveva già nel 1830-44 notata 1 accusato rurale su 405 abitanti ed 1 accusato cittadino su 165 abitanti (Journ. des Econom., 1847).

[55]. Cfr. Fornasari di Verce, op. cit, § 25-31 e 34-42.