[66]. Nelle statistiche uffiziali 1870, calcolando in media 1 giorno festivo sopra 5 non festivi, si avrebbe questa proporzione per % di reati commessi nei giorni festivi:

Assise Tribunali ordinari
Ribellione, resistenza all'autorità pubblica 68,1 78,5
Stupro violento 65,4 67,4
Parricidio, uxoricidio, infanticidio 56,9
Omicidio volontario 72,8 74,8
Omicidio in rissa 78 76
Giuochi in rissa 83,8
Ferite con morte 71,3
Ferite e percosse volontarie 69,6 82
Minaccie e vagabondaggio 72,4
Grassazioni e furti 61,5
Furti 61,2 66,8
Esposizione e supposizioni d'infanti 34,8
Ricettazione e compra di cose furtive 63,9
Sottrazione di depositi pubblici 39,3
Truffe e appropriazioni indebite 33,9 62,4
Falsi diversi 47,8 49,4
Calunnie e false testimonianze 12
Grassazioni e furti con omicidio 31,2
Bancherotte 26,4 48,2
Danni di fondi

Tutti cioè i delitti d'impeto e contro le persone prevalgono nei giorni festivi su quelli di calcolo e di destrezza.

[67]. Ueber die Beeiflussung einfacher psychischer Vorgänge durch einige Arzeneimittel. Jena, Fischer, 1892.

[68]. Cfr. Fornasari di Verce, Op. cit., § 25-31.

[69]. Che l'aumento o la diminuzione nel consumo dell'alcool non abbia spiccata influenza sui crimini contro la proprietà senza violenza si vede p. e. da ciò che questi reati aumentano da 20.035 a 23.571 nel 1847 e da 21.545 a 23.017 nel 1854, parallelamente a un aumento di consumo nell'alcool; ma viceversa diminuiscono nel 1864 e nel 1871 da 14.075 a 13.202 o da 12.294 a 11.265, nonostante l'aumento sensibile del consumo da 0,85 a 0,90 e da 1,23 a 1,27.

[70]. V. Fornasari di Verce, op. cit., pag. 198.

[71]. Op. cit., § 62-68.

[72]. Op. cit., § 74-87.

[73]. L'alcoolismo, Torino, Bocca, 1893.