Del resto il forte delle nascite nell'Italia meridionale, come ben mi faceva notare il Del Vecchio, è paralizzato dalla massima mortalità e dall'emigrazione.
Per cui malgrado il maggior numero delle nascite si trovarono presenti in ogni focolare nel 1881 in Sicilia 4,10 persone, in Basilicata 4,5, mentre nel Veneto vivono 5,17 e in Toscana 4,92.
Osservando (R. scientif., oct. 1895) i paesi a massima e a minima natalità in Europa (1871-90):
| Inghilterra | 34,0 | Germania | 38,1 |
| Italia | 37,3 | Ungheria | 44,0 |
e quelli a minima:
| Francia | 24,6 | Irlanda | 24,9 | Svizzera | 29,4 |
non vediamo una coincidenza parallela per gli omicidi che in Italia e Ungheria fra i primi, in perfetto contrasto coll'Inghilterra e Germania con molta natalità e pochi omicidi.
Delle nazioni a minime natalità, solo l'Irlandese ha dato una cifra minore di omicidi.
Quanto ai furti, se in Italia, Inghilterra e Germania corrisponde un numero maggiore di furti alla maggiore natalità, non vi corrisponde nell'Ungheria—e neanche nella Svizzera—; per cui nelle grandi linee vien meno ogni parallelismo.
4. Residenza urbana e rurale.—Un altro lato della influenza della densità viene illustrato dalla residenza urbana o rurale. Dobbiamo sopratutto al Fayet, al Socquet ed al Lacassagne delle ricerche accurate in proposito.