| Natalità | Delitti c. le persone | Furti | Stupri |
| 19,00 | 64 | 83 | 17 |
| 16,47 | 66 | 99 | 26 |
| 14,05 | 89 | 186 | 29 |
Ma la minima natalità è in Francia in relazione diretta coll'immigrazione di stranieri, tanto più che, come scoperse Maurel (Revue Scientif., 2 nov. 1895), dove è minore natalità è anche una minore mascolinità; or come nota il Joly, per Cette e Marsiglia il vuoto della popolazione per la diminuzione delle nascite è riempito dagli immigranti esteri, specie Genovesi e Calabresi che vi dànno causa a un aumento di reati, aumento che non si noterebbe senza essi; vi sono interferenze date da una parte dalla prolificità degli operai e dall'altra dall'avarizia e conseguente sterilità del contadino; così dove v'è agglomero di operai, come nella Senna inferiore, nel Nord, Pas de Calais in confronto di Chère e Indre, c'è un maggior numero di reati malgrado la maggior natalità.
Ma nel complesso quell'antagonismo predomina; così il centro di Parigi con una parte della Champagne e Normandia e tutti i dipartimenti mediterranei, tolto Gard, offrono un abbassamento brusco di natalità, e un innalzamento brusco di criminalità (Joly).
Così dice Guy, in Tarn e Garonne senza comunicazioni, poverissimi, senza risorse, vedi aumento di popolazione e meno delitti, mentre le comuni ricche e fertili si spopolano rapidamente e hanno più delinquenti e più immigrazione (Joly).
Viceversa, Bretagna, Cher, Senna, Drôme, Vienna, Vandea hanno più figli legittimi, e meno delitti e più matrimoni e non tardivi.
Tutto questo è in rapporto non tanto colla natalità, come coll'emigrazione esterna che ne corregge i vuoti, e, come vedremo fra poco colla ricchezza, e ancora coll'avarizia che vien dalla ricchezza (Vedi Cap. VIII).
Ma quanto vi possa l'immigrazione ce lo mostra il fatto che noi troviamo la legge inversa in Italia che non ha immigrazione, ma anzi emigrazione nel rapporto del 193 per 100.000 abitanti per anno[52].
Infatti, nei paesi nostri più celebri per criminalità, e anche per povertà, notasi quasi sempre il massimo della nascite. Difatti, durante il dodicennio 1876-88, per ogni 1000 abitanti, si sono avute annualmente, in media, nell'Italia meridionale e insulare 40 nascite, e solo 36 nelle altre parti d'Italia insieme considerate.
Così in Sicilia, alle 4 provincie più funestate da omicidii[53]: Girgenti, Trapani, Caltanissetta, Palermo, corrisponde 3 volte il massimo di nati.
Qui è, oltrecciò, in gioco un'altra causa, la mancanza di inibizione, dovuta al calore, che fa dimenticare tutte le precauzioni economiche nel concubito.