Finalmente l'alcool ha una connessione inversa col crimine, o meglio col carcere; nel senso che dopo le prime prigionie il reo liberato, perduto ogni vincolo di famiglia, ogni punto d'onore, trova nell'alcool di che dimenticarli e supplirli; perciò tanto spesso l'alcoolismo si offerse nei recidivi; e perciò si comprende come Mayhew trovasse quasi tutti i ladri di Londra ubbriachi dopo mezzodì, così da morirne tra i 30 ai 40 anni per alcoolismo, e come fra i deportati dalla Noumea, che bevono, oltre che per la vecchia abitudine, anche per dimenticare il disonore, la lontananza della famiglia, della patria, le torture degli aguzzini e dei compagni e forse i rimorsi, tanto che il vino vi si convertiva in moneta; sicchè una camicia valeva un litro, un abito due litri, un pantalone due litri, e perfino il bacio della donna si saldava con litri (Simon Meyer, Souvenirs d'un déporté, pag. 376, Paris, 1880).

6. Criminalità specifica.—E qui gioverà conoscere in quali reati più specialmente si senta la sua influenza.

Dalle tabelle del Baer (pag. 351 della sua opera Der Alcoholismus und seine Verbreitung, ecc., Berlin, 1878) ricavasi come in Germania si notassero su un totale:

I.—Nell'ergastolo per uomini:

A B C D
REI ALCOOLISTI
Totale in genere d'occasione abituali
% % %
1. Ferite e percosse 773 575 cioè 74,5 418 cioè 72,7 157 cioè 27,3
2. Rapina e assassinio 898 618 cioè 68,8 353 cioè 57,1 265 cioè 42,9
3. Omicidio semplice 348 220 cioè 63,2 129 cioè 58,6 91 cioè 41,4
4. Impudicizia e stupro 954 575 cioè 60,2 352 cioè 61,2 223 cioè 38,8
5. Furto 10033 5212 cioè 51,9 2513 cioè 48,2 2699 cioè 51,8
6. Omicidio tentato 252 128 cioè 50,8 78 cioè 60,9 50 cioè 39,1
7. Incendio 304 383 cioè 47,6 184 cioè 48,0 199 cioè 52,0
8. Omicidio premeditato 514 237 cioè 46,1 139 cioè 58,6 98 cioè 41,4
9. Spergiuro 590 157 cioè 26,6 82 cioè 52,2 75 cioè 47,8

II.—Nelle prigioni per uomini:

1. Offese contro la moralità209154 cioè 77,0113 cioè 73,341 cioè 26,7
2. Resistenza alla forza pubblica652499 cioè 76,5445 cioè 89,054 cioè 11,0
3. Ferite e percosse1130716 cioè 63,4581 cioè 81,1135 cioè 18,9
4. Incendio2311 cioè 48,05 cioè 45,46 cioè 54,6
5. Furto32821048 cioè 32,0666 cioè 63,5382 cioè 36,5
6. Frode, falso, ecc.786194 cioè 24,7111 cioè 57,283 cioè 42,8

Sarebbe evidente una frequenza maggiore nelle ferite e percosse e nelle offese al pudore e ribellione; venendo poi in seconda linea gli assassini e gli omicidi; in ultimo gli incendiari ed i ladri (i rei dunque, contro la proprietà), che però sono più abbondanti dei primi fra i beoni abituali. Un minimum degli uni e degli altri si ha nei falsi e nelle truffe e pour cause; perchè, com'essi mi dicevano; «Ci vuol la testa a posto per commettere le truffe».

Però una notevole differenza darebbe in queste proporzioni il Marambat, il quale comunicò all'Accademia di Parigi (Revue scientifique, 1888) alcune osservazioni statistiche fatte sulla frequenza dell'alcoolismo nei criminali. Sui 2950 condannati da lui esaminati, 78% erano ubbriaconi; emergerebbero i vagabondi e mendicanti che ne dànno il 79%; gli assassini e gli incendiari darebbero il 50 e 57%; i colpevoli di attentati al buon costume il 63%; i ladri, i truffatori, ecc., il 71%; però, nel complesso, egli notò nei reati contro le persone l'88% d'ebbri; il 77% in quelli contro la proprietà; nei recidivi il 78,5%.

Anche Marro trovò in 1ª lista, fra i suoi beoni, i grassatori, 82%; i feritori, 77%; i ladri, 78%; venendo poi i truffatori, 66%; gli assassini, 62%; e gli stupratori, 61%.