Anche nell'America del Sud, a Mendoza, un rapporto ufficiale dice, che si avevano:

359 condanne quando vi era 1 scolaro ogni 27 abitanti e 127 condanne quando vi era 1 scolaro ogni 8 abitanti

(Congresso di Stokolma, 1889).

Criminalità speciali dei colti ed incolti.—Tutto ciò ci spiega il fenomeno contradditorio sulle prime, e che Joly non seppe spiegare, che l'istruzione ora aumenti ora diminuisca il delitto. Dapprima, quando non è diffusa, quando non è maturata in un paese, aumenta tutti i delitti salvo l'omicidio: quando invece è diffusissima fa calare tutti i reati più feroci, non però, come vedremo, i reati minori, o quelli politici e i commerciali, o di libidine, perché essi aumentano col naturale aumento degli attriti umani, e degli affari e della attività cerebrale.

Dove, insomma incontrastabilmente influisce l'istruzione sulla criminalità, è nel mutarne l'indole, nel renderla meno feroce.

Fayet e Lacassagne mostrarono che:

1º negli analfabeti predominano gli infanticidi, la soppressione di parto, i furti, l'associazione di malfattori, saccheggi, incendi;

2º in quelli che san leggere e scrivere imperfettamente prevalgono l'estorsione di cambiali, minaccie per iscritto, ricatti, saccheggi, guasti di proprietà, ferimenti;

3º negli istrutti a leggere e scrivere prevalgono concussione, corruzione, falsi in iscritto, minaccie per iscritto;

4º negli istrutti con coltura elevata, falsi in scrittura di commercio, estorsione di fondi dei funzionari pubblici, falso in scrittura autentica, sottrazione d'atti, delitti politici (o. c.).