Insomma vi è una criminalità specifica per gli illetterati, è la più feroce ed una per i letterati, ed è la più astuta, ma più mite.

Il minimo del falso—107‰—ed il massimo degli infanticidi 705‰, si trovano fra gli illetterati: invece nei condannati con coltura superiore prevalsero i falsi di carte pubbliche, abuso di ufficio, infedeltà e truffa, mancando gl'infanticidi e i reati di violenza.

In Austria tra gli analfabeti prevalsero ratti, rapine, infanticidi, aborti, uccisioni, furti, bigamie, omicidi, danneggiamenti, ferite (o. c.).

In Francia pure dagli studi più recenti di Socquet (Contribution a l'étude de la criminalité en France) si vedono man mano diminuire i rei illetterati al 1876-80 in confronto al 1831-35: gli omicidi e gli assassini della 1⁄2, gli infanticidi e gli aborti di 1⁄3; i reati contro i costumi quasi di 1⁄3; i rei coltissimi poi scemano di 1⁄2 negli assassini e omicidi; mentre sono quasi stazionari negli altri reati[92].

Quanto ai delitti politici essi aumentano costantemente colla maggior istruzione. Già la storia ci mostrò che le città più colte (Atene, Ginevra, Firenze) diedero il massimo delle rivoluzioni; e non è certo negli analfabeti, ma in quelli a coltura superiore che si trovano i nihilisti e gli anarchici, del che addussi abbondanti prove nel mio Crime Politique.

In Italia, dal bellissimo studio di Amati (Istruzione e delinquenza in Italia, 1886):

Anni 1881-83AnalfabetiSap. scriv.
e legg.
Colti
%%%
Delitti politici543610
Truffe38557
Omicidi62370,12
Furti65341,7
Stupri48448
Ribellioni49483,1
Contro l'ordine delle famiglie61380,8

Nei 503 più colti si notavano nel 1881-83:

Falsi76-152
Omicidi44-88»
Furti40-80»
Truffe57-114»
Concussioni38-76»
Grassazioni22-44»
Reati di lascivia34-68»
Bancarotta33-66»
Spergiuri2-4»
Ferite13-26»
Parricidi2-4»
Delitti politici14-28»
Religione1-2»
Distruz d'oggetti4-8»
Incendii9-18»
Istigazione a reati6-12»
Aborto1-2»

con cifre massime dunque di falsi, truffe, reati di lascivia, bancarotta, furti, concussioni, omicidi; e minime di ferite, grassazioni, parricidi, incendii.