[34]. Leggiadri-Laura. — Su Pascal. — Archiv. di Psichiatria ed Antropologia Criminale. Torino, XXI, 1900.
Reinet-Sanglé. — La maladie de Blaise Pascal (Annales medico-psychologiques, 1899, n. 2). Cousin — Jacqueline Pascal. 1900.
Régnard. — Gènie et folie. (Id., id., 1899, n. 1).
[35]. Vedi pag. avanti.
[36]. Come negli Inni sacri del Manzoni (v. s.)
[37]. Attingo la maggior parte di questi dati alla Nota Autobiografica di Guerrazzi ed ad una bellissima monografia del D.r Mondolfo, (edita nell'Archivio di Psichiatria ed Antrop. crim., 1900, Fasc. V, Anno XX) ed all'opera del Dott. R. Guastalla: Su alcuni scritti inediti dei Guerrazzi. Firenze, 1899.
[38]. Si veggano anche a proposito del carattere di Temistocle e, in genere, delle sue anomalie psichiche, questi due passi di lettere direttegli dal fratello nel 1840: "La lena ti basta e lo gambe hai buone! così tu avessi il cervello!... Non portare dunque, come spesso fai, la testa sopra il cappello, ma ingegnati a mantenerla nella sua sede naturale, cioè sotto.... Ma tu ragionando con la tua coscienza urli: io ho ingegno, e glie lo farò, vedere, per Dio santissimo!" — "Oh potesse guardarti meno in cagnesco la fortuna. — Ma a te sarà più arduo che agli altri, perchè non solo altero, ma superbo, e di modi gravi più spesso e stizzosi che magnanimi".
[39]. Di questa precoce criminalità il Guerrazzi si vanta nelle Note, chiamando queste lotte (dirette contro gli ebrei) in cui adoperavano, oltre i sassi, anche i coltelli e, talvolta, le armi da fuoco, le sue guerre, e glorificava la propria strategia. In queste lotte riportò una ferita al capo e altre, di cui una grave, nella coscia sinistra.
[40]. Scrive il Guerrazzi: "Parrà impossibile, ma io di dodici anni a tutte queste cose pensavo, e immaginai un poema e lo scrissi". La frase è ambigua ad arte per dar a credere di avere a dodici anni scritto il poema che invece, se fu allora pensato, non potè, come osserva il Guastalla, esser scritto e compiuto che tra i 16 e i 18 anni, accennando in un passo a fatti del 1822.
[41]. Il Guerrazzi fu durante la sua vita continuamente (o quasi) afflitto da mali intestinali, frequentemente da febbri, cefalee e violentissime emicranie oftalmiche, cardiopatie e, come vedremo in seguito, anche dalla epilessia. (Mondolfo o. c.)