[80]. Chudzinski e Manouvrier, Étude sur le cerveaux de Bertillon (Bulletin de la Société d'anthropologie, 1887, pagg. 558-591.)

[81]. Manouvrier, loc. cit.; Idem, Étude comparative des cerveaux de Gambetta et de Bertillon (Revue philosophique, 1887).

[82]. Bulletin de la Société d'anthropologie, 1892.

[83]. Sergi e Portigliotti, Archivio di psichiatria, antropologia, ecc., vol. XXII, fasc. III, pag. 457.

[84]. Edward Anthony Spitzka, A preliminary communication of a study of the brains of two distinguished physicians, father and son (Da, The Philadelphia Medical Journal, 6 aprile 1901).

[85]. Queste cifre si ottengono considerando equivalente a 100 la lunghezza del bordo dorsale emicerebrale, secondo il metodo di Cunningham. L'indice occipitale è normalmente circa 20,8 per gli uomini adulti e 21,7 per le donne, e cresce, scendendo la scala zoologica: orango 23,2; chimpanzè 24,2; amadriade 29,5; cinocefalo 29,7; mangaby 30,5; macaco 31; cercopiteco 32,9; cebo 33,1. Dunque un indice piccolo è segno di superiorità.

[86]. Fenomeno trovato da Cunningham soltanto quattro volte su 62 mezzi cervelli, una volta a destra, una a sinistra ed una volta da ambe le parti. È segno di superiorità, secondo Mickle (Journal of Mental Science, January 1897).

[87]. Edward Anthony Spitzka, The redundancy of the preinsula in the brains of distinguished educated men (The Medical Record. New-York, 15 giugno 1901).

[88]. Ranke, Das Gehirn der Matematiker Sonia Kowalewscky (Biologische Untersuchungen), settembre 1900.

[89]. Edinger cita a tale riguardo Rubinstein e Cuvier, entrambi i quali dovevano essere stati idrocefalici, il primo com'era rilevabile dalle forme del cranio, il secondo per autentiche relazioni.