Di uomini celebri, dalla fronte larga e sporgente, presentavano in circonferenza cranica: Giovanni Müller 614 mm.; Riccardo Wagner 600 mm.; Bismarck 590 mm. (misura del cappello); ma altri, al contrario, assai meno. Per es., Argelander 555 mm., Napoleone I 564 mm., Darwin 563, Schwan 565 mm.
[90]. Hansemann, Uber das Gehirn von Helmoltz. Leipzig, 1899.
[91]. Sperino, Descrizione morfologica del cervello di Giacomini. Torino, Giornale dell'Accademia di Medicina, 1900.
[92]. Edinger, Lezioni sulla struttura di centri nervosi (trad. Bottazzi), 1890.
[93]. Bersano, Per la storia della teoria sui rapporti fra genio e pazzia (Archivio di psichiatria ed antropologia criminale, vol. XXI, fasc. IV).
[94]. Cicerone, De divinatione, I, 37.
[95]. Aristotele, De divinatione per somnium, cap. II.
[96]. "Aristoteles quidem eos etiam qui valetudinis vitio furerunt, et melancholici dicerentur, censebat habere aliquid in animis præsagiens atque divinum. Ego autem haud scio an nec cardiacis hoc tribuendum sit nec phreneticis: animi enim integri, non vitiosi corporis, est divinatio".
È la stessa obbiezione che ci muoveva Mantegazza, sostituendo solo i cardiaci ai gottosi. — Vedi Lombroso, Genio e degenerazione. Palermo, Sandron, 1898.
[97]. "Come più tardi l'epilessia fu considerata come una ossessione diabolica, guaribile con esorcismi e preghiere, così il nome di malattia sacra presso i Greci sorse probabilmente dalla credenza popolare, rafforzata dai sacerdoti, che l'epilessia fosse una malattia, che si sottraesse alla medicina comune, mandata dagli Dei e da loro solo guarita. Contro tali imposture sacerdotali si scagliò energicamente Ippocrate, rivendicando tale malattia allo studio della scienza e sostenendo che essa non è per nulla più soprannaturale delle altre malattie. Bella è per contro la posizione assunta da Aristotele in tale dibattito: per lui l'epilessia è pur sempre una malattia umana, santa però, poichè l'ebbe Eracle, il purificatore della Grecia, e gran parte dei genî religiosi ellenici" (Bersano, opera e loco citati).