Gli è che la prima causa anomala eccitatrice alla Venere finisce per eccitarla sola in seguito, escludendo tutte le altre, anche le più organiche; così L..., commesso di negozio, predisposto per labe gentilizia, ebbe la prima erezione all'età di cinque anni al vedere un suo parente adulto, che dormiva nella stessa camera, mettersi sulla testa un berretto da notte; e risentì lo stesso effetto un'altra volta che vide una vecchia serva di casa coprirsi la testa con una cuffia da notte. In seguito solo l'immaginare una vecchia e laida testa di donna acconciata a questo modo gli provocava l'erezione e perfino l'ejaculazione; egli non fu mai innamorato fino all'età di 32 anni, in cui sposò una bella ragazza; senonchè nella notte delle nozze rimase ineccitabile, finchè non richiamò alla memoria la immagine della vecchia e brutta testa coperta della summenzionata cuffia. In seguito per tutta la vita dovette sempre ricorrere a codesto eccitamento.

Ma costui era un degenerato e, probabilmente, un epilettico. Fin dalla fanciullezza aveva di quando in quando accessi di depressione profonda dell'animo con tendenza al suicidio e, talvolta, allucinazioni notturne terrifiche: l'affacciarsi al balcone gli causava vertigini e lo gettava in uno stato di ansia: era mancino, eccentrico, e di spirito debole[22].

C..., d'anni 37, anch'esso di mente debole, con predisposizione gentilizia, plagiocefalo, vide a quindici anni un grembiale appeso; se lo legò intorno e vi si masturbò dietro un cespuglio: da quel tempo non poteva vedere grembiali senza ripetere quell'atto: e scorgendo qualcuno, uomo o donna non importava, adorno di grembiale, si sentiva spinto a corrergli dietro. Per toglierlo ai suoi furti infiniti di grembiali, a 16 anni, fu messo in marina; lì non v'erano grembiali e stette quieto; ma, rimpatriato a 19 anni, rubò nuovamente grembiali e venne più volte incarcerato; tentò allora liberarsi del suo fatale impulso, dimorando più anni in un convento di Trappisti; ma, uscitone, tornò da capo. In occasione di un nuovo furto, fu sottoposto a perizia medico-legale e ricoverato in un manicomio. Egli non aveva mai rubato altro che grembiali e l'inebbriava ancora di piacere la memoria del primo furto; nè altra cosa sognava se non grembiali; e sempre il solo rammentarglieli lo rendeva atto alla Venere[23].

Un caso simile ebbi a osservare ed esporre nell'Uomo delinquente, vol. II, in un ladro rachitico degenerato.

R... P..., di 12 anni, provò il primo potente stimolo sessuale un giorno che casualmente si era coperto con una pelle di volpe: d'allora in poi si masturbava, coprendosi con una pelliccia o mettendo nel suo letto un cagnolino peloso. Le sue polluzioni notturne erano provocate da sogni, nei quali credeva di giacere nudo su molli pelliccie e di esserne involto da ogni parte; nè uomini, nè donne riescivano ad eccitarlo.

Tambroni narra di un giovane con labe ereditaria, che, a 11 anni, vedendo in un giornale illustrato la figura di un vecchio in atto di calpestare la figlia, ne ebbe senso di voluttà e ejaculazione, che si ripeteva ogni volta gli tornava nella mente quel disegno, e ciò fino a 16 anni, epoca in cui andò in un postribolo. Qui s'accorse non poter sacrificare all'amore se non rievocava quella figura[24].

P... X., d'anni 34, figlio di un alcoolista, fu arrestato per aver acceso con un sigaro le vesti di tre donne per le vie, per averne danneggiate altre con vetriolo e per averne tagliuzzate altre con cesoie: richiesto delle cause che ve lo indussero, ricordò d'essere stato commosso sessualmente la prima volta da giovanetto alla vista di un bianco guarnellino che ornava una giovinetta: subito lo rubò, e, dopo esserci masturbato, lo bruciò, ed alla vista delle fiamme provò il massimo godimento: da quel giorno il bruciare, il guastare ciò che aveva prima contemplato con ardore di amante divenne il massimo dei suoi bisogni.

F... X..., che ha l'ossessione di pungere a sangue le natiche delle ragazze e sviene dal piacere nel farlo, a 13 anni era stato colpito alla vista delle natiche di una donna: e dopo d'allora il toccar quella regione e pungerla era divenuto il suo sogno predominante[25].

Un altro, che aveva un feticismo erotico per le donne vestite da modella italiana, ricorda d'averne vista una di sfolgorante bellezza a sedici anni, nella prima accensione della pubertà.

Molti di questi casi non si spiegano se non ammettendo che avvengano, nell'epoca pubere o poco prima, grazie alla degenerazione, lo spezzamento e l'arresto di uno o dell'altro dei varî periodi dell'atto sessuale e dei varî suoi stadi, per cui si passa dal semplice eccitamento erotico al completo godimento, sicchè quella prima causa di piacere che ciascuno di noi può provare per breve tempo, senza molto badarvi al vedere uno stivalino, per esempio, o un fermaglio di donna, si fissa, si eterna e si sostituisce in tutto o in parte alla serie completa degli atti della funzione ejaculatrice.