I due fratelli Mellius, olandesi, nel decimosesto secolo studiano medicina e matematica l'uno, la fabbricazione degli occhiali l'altro: un giorno, mentre Giacomo col fratello Adriano beveva ad una brocca di birra, vide battere attraverso a questa il martello sulla campana della chiesa. "È impossibile! — rispose Adriano; — di qui appena si può vedere il campanile". Allora si accorsero che, aggiungendo un vetro concavo ad uno convesso, si otteneva di poter avvicinare le distanze; e così inventarono il cannocchiale.
Schenefelder, figlio di un comico, cantante, copista e drammaturgo, a 21 anni, tornando nella sua soffitta con una pietra da rasoio involta entro un foglio di carta bagnato insieme a una contromarca carica d'inchiostro, vede il mattino dopo l'impronta di quella contromarca riprodotta sulla carta, e scopre così la litografia.
4. Meglio, ripeterò, ciò avviene se alle circostanze straordinarie si aggiunge un'influenza emotiva,
L'origine emotiva e insieme sensoria dell'estro è illustrata da Renda[30] con questo esempio efficacissimo: "Un inventore geniale, ricco delle note psichiatriche che la Scuola antropologica trova in ogni genio, affetto di nevrosi ereditaria, confessavagli che gli stimoli a costrurre due meccanismi telegrafici, adottati ormai nella pratica, furono per uno un senso di fastidio prodottogli dal rumorìo di un trasmissore, per l'altro un senso di irritazione contro l'inadattabilità delle sue dita a una tastiera; quelli gli davano un confuso senso di difetto, che, rimasto un certo tempo latente, produceva poi spontaneamente un piano che era l'idea complessiva dell'invenzione, la quale, solo più tardi, assumeva forma tecnica e matematica per una secondaria integrazione della sua intelligenza e coltura".
E ciò conferma or ora Mach con osservazioni su altri e su sè stesso[31].
CAPITOLO XI. I sogni e l'incosciente nel genio.
Un fatto curiosissimo, che primi, forse, Sergi e Renda[32] avvertirono, è la grande influenza che ha l'incosciente nell'opera del genio, influenza così grande da superare di molto quanto si osserva negli ingegni normali.
1. Sogni nei genî. — E, prima di tutto, è straordinaria la parte che prendono i sogni nella creazione dei genî.
Tutti sanno che nel sogno Goëthe ha sciolti gravi problemi scientifici e dettati bellissimi versi, come La Fontaine (fra cui la Favola dei piaceri) e Coleridge e Voltaire. B. Palissy ebbe in sogno l'ispirazione di una delle più belle sue ceramiche.