Le molte e profonde osservazioni di Dante sui sogni ci fanno intravvedere quanto grande fosse la sua attenzione sui sogni, certo maggiore e di molto che negli altri uomini, perchè in lui i sogni devono aver fatto un'enorme impressione. Infatti, egli pel primo, ci ha rivelato come nel sogno a volte si sogna di sognare, come nel sogno qualche volta si mutano i pensieri in immagini, come i sogni siano qualche volta premonitori.
Altrettanto vedo nelle Confessioni di Daudet e del Maury: "Io ho — dice il Maury — in sogno avuto dei pensieri, dei progetti, l'esecuzione e la direzione dei quali dinotava altrettanta intelligenza quanta io ne possa avere da sveglio; anzi io ho avuto in sogno idee, ispirazioni, che mai da sveglio erano pervenute alla mia coscienza. Così in un sogno, in cui mi trovavo in faccia ad una persona presentatami due giorni prima, mi venne sulla sua moralità un dubbio che non avevo avvertito nella veglia".
Daudet creò in sogno questi versi:
A Julie.
Ainsi ne faut-il quand oyrrez l'heur' suprême
Vous despiter ni pleurer, ni crier;
Mais ramenant vos pensées en un même,
Ne faire qu'un de tout ce qui vous aime
Regarder ce: joindre mains et prier.
(Notes sur la vie, 1890).