"Il nostro stato normale è il poliideismo, la pluralità delle idee, la pluralità degli stati di coscienza; invece nello stato di attenzione eccessiva, come nell'ossessione monoideista, l'idea fissa regna dispotica; e così è negli inventori".

Renda scrive: "Un'idea insoluta oscilla latente nel cervello del genio, finchè non trovi in un'azione interna, emotiva o fisiologica, la sua determinazione, producendo la monoideazione, l'assenza, la distrazione, giungendo a una esaltazione fisiologica, fino a che la soluzione si presenta da sè".


Ed ecco quindi come le influenze della pubertà, della stagione calda, della malattia e, sopratutto, di una sensazione che abbia colpito profondamente i nostri centri, s'associano a quelle del dominio dell'inconscio nel produrre e mantenere l'idea fissa nel genio.


2. Idea fissa secondo le ultime ricerche. — Ma noi, accettando con questi grandi pensatori l'azione nel genio di un'idea fissa, crediamo poter trovare anche in ciò una nuova prova della fusione del genio con l'epilessia.

Vediamo, infatti, che cosa siano in fondo l'idea fissa e l'ossessione, secondo gli ultimi osservatori.

"Alla base di ogni attività fisica — scrive in proposito Féré[47] — è lo stato emotivo in rapporto con un'eccitazione locale o generale. "Le impulsioni dette irresistibili sono sempre in rapporto con un'emotività morbosa, grazie alla quale, un'irritazione, percepita o no, provoca una scarica, che è cosciente o incosciente secondo che è più o meno rapida.

"L'ossessione ha ancor più di queste una base emotiva; prendete, per esempio, l'ossessione di omicidio, oppure di dubbio; sopprimetene l'angoscia, e non avrete più la vera ossessione; cavatene l'idea fissa o la tendenza impulsiva, lasciando l'angoscia, e voi avrete l'essenza dell'ossessione; tale è il caso in cui si sente un senso di rimorso, di timore, senza causa. Ed infatti gli ossessi possono cambiare d'idea fissa; dall'idrofobìa passare a temere la tisi; ciò che non varia in essi è l'ansietà; molti anzi s'iniziano con una forma d'angoscia.

"La base delle idee fisse, dunque, è uno stato d'ansietà, di terrore: si ha paura di tutto, l'ansietà ondeggia come un sogno, non si fissa che per un momento, passando da un oggetto all'altro, mentre costante, invece, è l'aspettativa ansiosa".