Il mondo, e più di lor non si ragiona".

"Errerebbe di grosso — conclude il fine critico — chi in tutto questo, invece di un procedimento di associazioni, che nell'animo del Leopardi è spontaneo e naturalissimo, non vedesse altro che una velata lirica e un artificio retorico. Qui l'impressione musicale deriva la massima parte del suo valore estetico dall'abituale contenuto della coscienza.

"E così in molti altri casi. Nelle Ricordanze, udendo il suon dell'ora che dalla torre del borgo gli arreca il vento, il poeta commenta;

"Era conforto

Questo suon, mi rimembra, alle mie notti,

Quando fanciullo, nella buia stanza,

Per assidui terrori io vigilava,

Sospirando il mattin".

Nella canzone: Alla sua donna, sono ricordate:

"Le valli ove suona