Carlo Conti, matematico illustre, nato nel 1849 a Legnago, d'anni 47: indice cefalico 85,83; circonferenza massima 530.

Osso wormiano fontanellare bregmatico di millimetri 21,5 di diametro longitudinale per 12 mm. di diametro transversale, un osso wormiano pterico a destra ed uno nella sutura lambdoidea. Tre wormiani fontanellari asterici ed altri minori per ciascun lato. Il condilo occipitale sinistro è molto più lungo del destro, misurando 24, in luogo di 18 mm. La metà destra dell'apertura anteriore delle fosse nasali è più stretta in direzione transversale. Apofisi lemurinica sinistra.


Di Victor Hugo si sa (dallo studio della maschera) che era stenocrotafitico: diametro frontale massimo 111 mm. e bizigomatico 146, superiore quest'ultimo alla media dei parigini di 136, e che faccia e cranio erano notevolmente asimmetrici; gobba frontale più elevata della sinistra; naso e zigomi inclinati a destra[74].


Di Asseline (l'autore dell'Histoire d'Autriche), morto a 49 anni: altra analoga asimmetria cranica. Lunghezza esagerata, specialmente a sinistra, della scissura perpendicolare esterna o scissura occipito-parietale; è profonda e si continua fino al solco interparietale. La piega di passaggio parieto-occipitale è situata profondamente, così che ne risulta l'isolamento quasi completo del lobo occipitale (la calotta pitecica)[75].


Di Assézat — altro storico insigne — morto a 45 anni: cervello gr. 1311 (o gr. 1366, secondo Bisot). In più punti si notano anastomosi che intercettano i solchi frontali, così che i limiti delle circonvoluzioni frontali sono poco netti. Anzi, tra la seconda e la terza F. le comunicazioni sono talmente frequenti, da indurre, sia a destra che a sinistra, una fusione quasi completa fra loro.

Il solco interparietale, che separa la prima P. dalla seconda P., è assai profondo ed è continuo; mancano, perciò, quelle pieghe di passaggio che di solito lo interrompono; esso sbocca, in avanti, nel solco post-rolandico[76].