In Condereau il cervello pesava gr. 1378, il cervelletto 195, la 3ª circonvoluzione occipitale è separata: un lungo solco curvo abbraccia il margine infero-esterno dell'emisfero, in cui vengono a sboccare i solchi temporali terzo e quarto. Questo solco è l'omologo del solco sotto-occipitale, che trovasi nelle scimmie[77].
In Gambetta il cervello pesava gr. 1246,5, ossia era inferiore di gr. 128,5 al peso medio del cervello adulto (gr. 1360). Il lobo occipitale è estremamente ridotto, specialmente a destra, dove è assai irregolare e mal circoscritto[78]. Il lobo quadrilatero di destra è poco sviluppato, ma più complicato del sinistro; esso è, infatti, diviso in due parti da un solco che s'inizia dalla scissura occipitale; l'inferiore di queste due parti è percorsa da numerosi meandri.
Fig. 1. — Cervello (sinistro) di Gambetta.
Ma la particolarità caratteristica del cervello di Gambetta, uno dei più grandi oratori del nostro tempo, è l'enorme sviluppo della terza circonvoluzione frontale, in ispecie a sinistra, nel cui piede sembra risieda la localizzazione del linguaggio articolato; e questo appare quasi interamente
sdoppiata (Figg. 1 e 2). Il piede della F.³, rappresentato nelle scimmie, più vicine all'uomo, da un lieve rudimento e che è assai semplice presso i popoli selvaggi, va aumentando di volume con l'innalzarsi graduale dell'individuo, e della razza[79].
Ciò non implica però, in linea assoluta, che lo sviluppo del piede della F.³ sia uniformemente parallelo a quello dell'intelligenza; essendo sede d'una funzione determinata, questa può essere difettosa in un individuo senza che le altre doti intellettuali siano sminuite; nel cervello di Bertillon, ad esempio, il creatore delia demografia, tale piede è notevolmente ridotto; ora, Bertillon era un vero disfrasico.