In certe tribù siberiane[137] la virtù medica, la forza sciamana, viene addosso d'un tratto come una malattia nervosa; essa si manifesta con debolezza e tensione dei membri, tremori e poi grida inarticolate, febbre e accessi convulsivi, epilettici, finchè i colpiti cadono insensibili; poi toccano e mandano giù ferri infuocati, aghi senza alcun danno; diventano deliranti, finchè all'improvviso prendono il tamburo magico e cominciano a sciamanare: dopo si calmano. Se trovano opposizione al loro profetare, diventano stupidi o pazzi furiosi.

In altri popoli della Siberia è una singolarità il nascere gemelli, e questi sono scelti a maghi.

Nei Diujeric del Sud-Australia diventano medici quelli che vedono da bambini il diavolo, il che provoca in essi sogni paurosi, come incubi.

CAPITOLO XVIII. Genî pazzi creati artificialmente dai popoli primitivi.

Ma la prova più sicura, e insieme più curiosa,. della profonda convinzione che hanno i popoli primitivi della psicosi del genio e, per conseguenza, dell'adorazione dei pazzi, è data dal fatto che vi hanno selvaggi che fabbricano artificialmente dei pazzi, in ispecie epilettici, per cavarne un santo o profeta da adorare e consultare come medico o mago.


1. Un primo metodo è nella modificazione impressa fin prima della nascita.

"Gli Aleouti — nota Réclus — quando hanno ragazzi graziosi, li vestono e allevano da donna, e li vendono a 15 anni a qualche ricco, oppure li consacrano a sacerdote; appena passata la freschezza, essi entrano con gran facilità negli ordini sacri. A Borneo il Daiaco che si fa prete, prende vesti e nome femminili, sposa un uomo e una donna, il primo per accompagnarlo e proteggerlo in pubblico. Anche il sacerdote Aleouta riceve in educazione le ragazze più adatte, le perfeziona nell'arte della danza, dei piaceri e dell'amore, ed esse diventano maghe o sacerdotesse"[138].

Per farli divenire sacerdoti o profeti fanno loro subire speciali trattamenti, e i preti li scelgono fra i due sessi, senza badare se femmine o maschi; Anche s'indirizzano a certi sposi, perchè li fabbrichino con uno speciale trattamento, digiunando spesso e a lungo, e mangiando cibi speciali ed evitandone altri; appena nato loro l'aspettato bimbo, è circondato, bagnato con orina e fimo; deve essere lasciato interi giorni taciturno, solitario; passa poi per una serie di iniziazioni; per poter comunicare con gli spiriti, deve astenersi a intervalli per molto tempo dalla comunità, partecipare alle caccie e alla pesca solo ogni tanto; quanto più procedono con tale regime, tanto più diventano alienati; non si sa più se veglino o sognino; prendono le astrazioni per realtà; creano enormi simpatie e antipatie speciali. Come i Joghi, i Fakiri dell'India e i Chamani della Siberia, hanno per ispirazione suprema l'estasi; dànno in manifestazioni che entrano nella categoria dell'epilessia, hanno strane lucidità e iperestesìe; credono alle persecuzioni dei dèmoni che vengono a tormentarli; negli accessi profetici si abbandonano a contorsioni strane, convulsive, a urli non umani, con schiuma alla bocca, congestioni alla faccia e agli occhi, in cui perdono fin la vista. Se trovano coltelli, ogni tanto si feriscono o feriscono gli altri.

Passate tutte queste iniziazioni, l'individuo scelto diventa il mago, o Hangacoc-Grande o antico, che cumula gli uffici di consigliere, di giudice di pace, di arbitro negli affari pubblici e privati, di poeta, comico, medico.