Attraverso la sua evoluzione, ad ogni modo, l'affinità fra genio e pazzia persiste sempre.
L'iniziazione alla medicina si pratica[139] nei Bilcula con digiuni e preghiere; nei Pelli Rosse con digiuni, sogni e dimore nel bosco e nella solitudine; nei Negri d'Australia con la ricerca dello spirito di un medico morto nella solitudine.
Negli Indiani di Gamina per tre mesi il candidato deve cibarsi con speciali foglie e vivere da solo nel bosco, finchè gli appaia la fantasma.
I futuri medici dei Wascows, dei Caiuso, dei Walla-Walla iniziano la carriera magica dagli otto ai dieci anni: devono dormire in una capanna su la nuda terra, dove ricevono lo spirito sotto forma di bufalo-cane, che fa loro importanti rivelazioni, e quando questo non compaia, devono digiunare fino alla sua venuta; dopo comunicano quello che ne hanno sentito al medico-maestro.
Nei Cafri-Kosa il candidato dimora solitario nella capanna, finchè gli appaiano in immagine leopardi, serpi, uccelli del fulmine, che egli sogna e che lo aiutano nel suo lavoro; ultimo gli appare il fantasma del morto capo, che lo obbliga a danzare e ad essere irrequieto.
In Sumatra per tutto un giorno il candidato deve stare in una corba penzolante in alto dai balconi di una casa e con un minimo di cibo, durante il qual tempo prega gli Dei di essere invulnerabile. Se la cesta si agita, vuol dire che lo spirito è entrato nel candidato; allora lo si punge e ferisce con lancie e spade, e le ferite cessano di sanguinare e si chiudono quando egli le tocca con la mano.
Al Thay-Phap degli Annamiti — medico-profeta — si prescrive una speciale dieta: non può mangiare carne di cane o di bufalo e deve mangiare sempre di una certa pianta che ha le foglie a cuore (rau-giàp-cà).
I Ganga del Loango non possono bere che in alcuni siti e in alcune ore della giornata: anche essi hanno molto limitata la dietetica carnea, con proibizione di quella di certi quadrupedi; invece possono fruire di molti vegetali[140].
2. Un altro metodo è di provocare convulsioni e delirî con moti precipitati del capo o con sostanze inebbrianti.