"3º Io ho 22 anni. Quanti mesi e minuti ho vissuti?
"Volevo controllare, ma non ero a metà della prima operazione, che già sapevo d'aver vissuto 264 mesi e 11.563.200 minuti;
"4º Volendogli fare una domanda più difficile, gli chiesi, promettendogli un regalo, quante ore e quanti minuti ha vissuto un uomo a 58 anni. Ed egli, affatto come bimbo, m'interrogò:
"Me la compra la bicicletta, quando va a Milano? Me la compra proprio?".
"Ripromisi.
"Si tappò le orecchie un'altra volta, perchè, a suo dire, i rumori gli tolgono i sentimenti, guardò fisso il suolo, eppoi esclamò: "Scriva!", e mi dettò una per una queste cifre: ore 508.080, minuti 30.484.800, avvertendomi che ogni 4 anni fa d'uopo aggiungere 24 ore, vale a dire 1440 minuti".
Il dott. Martelli, poi, così me lo descrive:
"È nato il 6 marzo 1890, da genitori sani, punto alcoolisti, e sofferse fin da bambino epilessia dopo una meningite. Nulla degno di rilievo negli ascendenti. Un cugino in primo grado soffre di epilessia; una sua sorellina morta a 9 mesi soffriva di convulsioni.
"Egli ha sviluppo regolare (altezza cm. 142), circonferenza massima del capo cm. 51, curva longitudinale cm. 28, trasversale cm. 29. La testa è trococefala.
"Pare che in vicinanza degli accessi epilettici più viva si faccia la memoria calcolatrice; è certo che, dopo aver calcolato molto, più intense si fanno le convulsioni e che già mentre calcola (Vedi figg. 4 e 5), si fa strabico e poi chiude gli occhi ed assume una faccia convulsa.