[33] Discorso intorno alla lingua di cui servir ci dobbiamo. Mantova 1771.

[34] Verona, 1737.

[35] Gigli Reg. per la Tosc. Fav. nella pref.

[36] Cinquantasei sono le Accademie, delle quali si hanno lettere d'approvazione unite al Vocabolario Cateriniano stampato per la seconda volta colla falsa data di Manilla, ed alla sua vita.

[37] Girolamo Gigli ne' suoi scritti ebbe solo per fine di satirizzare, il qual mestiere egli appieno non intendeva per voler troppo caricare, non già per istruire perchè di simili materie egli non era capace, e il suo studio non era altro che nel Vocabolario, o in qualche Gramatica. Benvoglienti presso il P. Ildefonso Del. degli erud. Tosc. T. 2. p. 192. Egli non la perdonò nè pure alle Accademie della sua patria come si raccoglie da una lettera inedita del Marmi, che fra poco sarà pubblicata, nè ad alcuno de' più insigni letterati, come Nicolò Amenta, e il Canonico Crescimbeni.

[38] Quint. Inst. Orat. Lib. 1. Cap. 9.

[39] Peto, Cæsar, et a te, et ab his, qui mea volumina sunt lecturi, ut si quid parum ad artis grammaticæ regulam fuerit explicatum ignoscatur. Vitr. lib. 1. Cap. 1. in fin.

[40] Quint. Inst. Orat. Lib. 7. Cap. 1. in fin.

[41] Quint. Lib. 1. Cap. 5.

[42] Phil. 13. Cap. 19. e nella Filippica 3. Cap. 9. riprende lo stessa Antonio per quelle parole da lui dette, nulla contumelia est, quam facit dignus.