[16] Diatrib. qua Bibliographiae antiquariae, et sacrae critices capita aliquot illustrantur p. 270.
[17] De Numis Hebraeo-Samaritanis. p. 165.
[18] Venezia presso Gius. Bettinelli, 1747. in 8.
[19] Epitome linguae sanctae. Neapoli 1741. Il Sisti scrisse ancora trattato delle quattro dentali. Venezia. 1766. in 8. e Trattato delle quattro gutturali e della sola aspirazione H. Ivi 1768. in 8. che non ho veduti.
[20] Il celebre Cardinal Bellarmino si offeriva di insegnar l'Ebreo in otto giorni, come dice il P. Bartoli nelle sua vita Lib. 1. Cap. 10. Ruggiero Bacone secondo il Vood, Ath. et Ant. Oxon. asseriva, che potrebbe insegnare sufficientemente questa lingua e la greca in tre giorni soli. Il P. Bohslao Balbino Gesuita ne' verisimili delle umane lettere dice d'avere ammaestrati parecchi nella greca in un giorno in modo, che potessero in essa scrivere non solo correttamente, ma anche elegantemente. Ma questi non hanno palesato i loro metodi. Altri gli hanno pubblicati, come Guglielmo Schikerdo Horologium Hebraeum, sive consilium quomodo sancta lingua spatio vigintiquatuor horarum aliquot collegis sufficenter apprehendi queat. Michele Dilhero nel 1659. pubblicò Atrium linguae sanctae Hebraicae, che domanda nulla più di sei ore. Finalmente del Gesuita Ignazio Weintenaver si ha modus addiscendi intra brevissimum tempus linguas Gallicam, Italicam, Hispanicam, Graecam, Hebraicam, et Chaldaicam, ut ope Lexici explicare queas. Francof. ad Maen. 1755. e il tempo brevissimo da lui richiesto è d'un giorno per ciascheduna di queste lingue. Quanti sogni!
[21] Dikduk lascion hakodesc, hoc est Gramatica linguae sanctae institutio cum vocum omnium anomalarum indice, et explicatione auctore Josepho Pasino. Patavii 1739. in 8. Questa è la più antica edizione, che io ne conosca; ma debbono esservene altre anteriori.
[22] De Rossi Synopsis institutionum hebraicarum. Parmae 1807. in 8. Caluso Prime Lezioni di Grammatica Ebraica. Torino 1805. in 4.
[23] A me rincresce di non potere onorare queste mie carte facendo menzione delle opere, di un uomo così dotto nelle lingue Orientali e nella Greca, quale è il Sig. Amadeo Peyron. Ma egli l'anno 1800. termine a me prescritto non aveva che 15. anni, e le dottissime cose da lui scritte appartengono al secolo presente.
[24] Istruzione sopra gli studj Ebraici, e la maniera di ben condurli. Chiave dell'Ebreo senza punti, o epilogo d'osservazioni, che ne facilitano la lettura, e l'intelligenza. Synopsis phraseologiae hebraicae. Anthologia hebraica. Tutte opere inedite, tranne l'ultima.
[25] Dikduk, sive utriusque grammaticae hebreae scilicet atque Chaldaicae accuratae disquisitiones, praecaeteris quae hactenus prodiere, castigationes non tam aequa, quam facili methodo digestae ec.