[136] Apollonii Sophistae Lexicon Graecum Iliadis et Odisseae etc. Lut. Par. 1773. T. 2. in 4.
[137] Patavii 1747. in 8.
[138] Ex Regio Parmensi Typographio 1785. in 4.
[139] Theognidis Megarensis sententiae, Phocylidis poema admonitorium, Pythagorae aurea carmina. Graecis ex adverso Latina interpetratio adposita; multis in locis quam antea correctior prodierit. Accedit Italica versio metrica (Ant. M. Salvini) curante Ang. M. Bandinio etc. Florentiae typis Mouckianis. 1766. in 8.
[140] Callimachi Hymni etc. Ibid. 1763. in 8. Arati Solensis apparentia etc. Ibid. 1765. in 8. Nicandri Theriaca et Alexipharmaca etc. Ibid. 1764. in 8. Tryphiodori. Aegyptii Grammatici excidium Trojae etc. Ibid. 1765. in 8. Coluthi raptus Helenae etc. Ibid. 1765. in 8. Musaei Grammatici de Herone et Leandro Carmen. ec. Ibid. 1765. in 8.
[141] Egli avverte con ragione, che l'edizione del 1742. è del Lami, ma erra poi asserendo, che è proibita dalla Chiesa. Il Lami la fece ad uso del Seminario Fiorentino. Monsignore Incontri però se ne dolse con lui non essendo conveniente di porre in mano di giovani, e ciò che è più, di giovani ecclesiastici l'intera collezione delle poesie d'Anacreonte; onde il Lami fu costretto di mutare il frontispizio, togliendone le parole ad usum Seminarii Florentini. Io ne ho un esemplare con queste parole donatomi dal Ch. Sig. Ab. Fiacchi. Egli ha seguita la prima edizione d'Enrico Stefano, e vi ha aggiunta la versione poetica del medesimo, e in mancanza di questa ha supplito con quella d'Elio Eobano Hesso. Il testo è senza accenti tranne quei luoghi, dove giovano all'intelligenza. Ciò parmi strano giudicando, che o debbansi porre tutti, o tutti tralasciare.
[142] Notices des Mss. de la Bibl. Nat. T. 5. p. 465.
[143] Anacreontis Teii Odaria praefixo commentario, quo Poetæ genus traditur et Biblioteca Anacreontica adumbratur additi var. Lectionibus. Parmæ ex Regio Typographeio. 1785. in 4.
[144] Io aveva scritte queste cose, quando mi sono pervenuti Empedoclis et Parmenidis fragmenta. Lipsiae. 1810. carissimo dono dell'egregio poliglotto Sig. Ab. Peyron. Ivi alle pag. 32. 33. si difende questa edizione dalle inurbane accuse del Fischer. A lui perciò mi rimetto.
[145] Le Odi d'Anacreonte e di Saffo recate in versi Italiani da Francesco Saverio de Rogati. Colle 1782. T. 2. in 8. Una bella traduzione ha poi fatta d'Anacreonte e Saffo il signor Giovanni Caselli, che ha pubblicata magnificamente pe' torchi del Piatti a Firenze il 1819. in f.