[404] Elegie scelte di Tibullo Properzio ed Albinovano tradotte in terza rima da Oresbio Agreo P. A. ec. Lucca 1745. in 4. Giulio Cesare Becelli tradusse Properzio, ma la sua traduzione è insoffribile.
[405] Le altre traduzioni d'Ovidio a me note sono le Eroidi del Conte Giulio Bussi, dell'Ab. Cesare Frassoni, e di Marc'Aurelio Soranzo; le Tristezze di Francesca Manzona Giusta; l'Epistole scritte dal Ponto del P. Massimiliano Giusti Barnabita; gli Amori e i Rimedj d'amore di Giuseppe Baretti; l'Arte d'amare di Filippo Sacchetti; le Metamorfosi di Fabio Maretti. Si vedano le due Raccolte Milanesi, e il Parnasso dell'Ab. Rubbi.
[406] Venezia 1735. in 8. Felice è pure la versione anonima che abbiamo nella prima Raccolta Milanese.
[407] Venezia 1725. in 4.
[408] Roma 1707. in 4.
[409] La traduzione di Lucano del Signor Cristoforo Boccella non appartiene al mio argomento essendo impressa nel secolo decimonono. E già mi riuscirebbe malagevole il darne giudizio per l'amicizia che a lui mi unisce.
[410] Verona. 1776. in 8.
[411] Roma. 1729. in f.
[412] La Medea, l'Edipo, la Troade l'Ippolito di Seneca, e l'Ippolito d'Euripide. Venezia 1750. in 8.
[413] Venezia 1761. in 8.