[463] Acta SS. Martyrum Orientalium, et Occidentalium. Romae 1748. T. 2. in f. Si aggiunge il Codex Liturgicus, ed altre opere di questi instancabili e dottissimi scrittori.
[464] Romae 1732.—46. T. 6. in fol. Il cognome del P. Benedetti era Ambarach, che in Siriaco significa Benedetto.
[465] Opuscoli del P. Calogerà T. 37.
[466] Daniel secundum LXX. ex Tetraplis Origenis nunc primum editus e singulari Chisiano codice annorum supra DCCC. Romae typis Prop. Fid. 1772. in f.
[467] Specimen ineditae et hexaplaris Bibliorum versionis Siro-estranghelae cum simplici atque utriusque fontibus Graeco et Hebraeo, cum duplici latina versione, ac notis, ac diatriba de rarissimo Codice Ambrosiano. Parmae 1778. E di nuovo stampato dall'Eichornio a Lipsia nell'anno stesso, e poi dal Tyohsen a Rostock nel 1793.
[468] Daniel secundum editionem LXX. Interpretum ex Tetraplis desumptam ex Codice Syro-Estranghelo Bibl. Ambr. Syriace edidit, latine vertit, praefatione notisque criticis illustravit Cajetanus Bugatti ec. Mediolani 1778. in 4. Dopo avere scritte queste cose, una bella lettera m'è pervenuta del Sig. Abate Amadeo Peyron, del quale ho già parlato altrove. Egli con profonda dottrina mi ha indicati i pregj principali dell'opera del Bugatti, e parecchi errori commessi dal Norberg nel suo Geremia ed Ezechiele, e dallo Spohn nello Jeremias ex collatione septuaginta Interpretum. Mi parla altresì degli atti de' Martiri dell'Assemani, e mi indica qualche errore della traduzione, come nel T. 2. p. 68. dove si legge Maximianus Imperator anno post susceptum Imperium, e si doveva dire anno quarto Regni Numeriani. In generale mi avverte, che non è da fidarsi sempre di quella traduzione, la quale talvolta è troppo ristretta, talvolta è diffusa troppo. L'Assemani non era molto perito nella lingua Latina, e traducendo rozzamente consegnava la sua versione a non so qual latinista, perchè l'acconciasse in miglior foggia. Questi che nulla sapeva di Siriaco pensava solo ad essere elegante, e nulla era sollecito della fedeltà. La cosa andò assai meglio per l'opere di S. Efrem, nelle quali la traduzione è più ristretta e fedele. A me rincresce di non poter quì aggiungere la stessa lettera; ma questa contiene qualche tratto Siriaco, ed a me mancano i caratteri di questa lingua.
[469] Roma 1782. in 8.
[470] Romae 1779. in f.
[471] Neapoli 1767.
[472] Rudimenta Linguae Arabicae cum Catechesi Christiana. Romae typis S. Congr. de Prop. Fid. 1732. in 4.