[493] Euchologium Alexandrinum Copto-Arabicum editum cura Raphaelis Tuki Episcopi Arsenovensis, cujus partes sunt Missale. Romae 1746. Pontificale ib. 1761. Rituale 1763. Teotochiae 1764. T. 5. in 4.

[494] Psalterium Alexandrinum Copto-Arabicum. ib. 1749. in 4. Diurnum Alexandrinum Copto-Arabicum. ib. 1750. in 4.

[495] Specimen versionum Danielis Copticarum nonum ejus caput Memphitice et Sahidice exhibens. Edidit et illustravit Frid. Munter Hafniensis. Romae 1786. in 8. Ejusdem Commentatio de indole versionis Novi Testamenti Sahidicae. Accedunt fragmenta epistolarum Pauli ad Timoteum ex Membranis Sahidicis Musaei Borgiani Velitricis. Hafniae 1789. in 4. Alcune opportunissime varianti al primo di questi due libri ha date il chiarissimo signor Quattremère nelle Notices et Extraits des MSS. de la Bibl. ec. de Paris T. 8. p. 222.

[496] Fragmentum Evangelii S. Iohannis Graeco-Copto-Thebaicum saeculi IV. Additamentum ex vetustissimis Membranis Lectionum Evangelicarum divinae Missae Cod. Diaconici reliquiae, et liturgica alia fragmenta veteris Thebaidensium Ecclesiae ante Dioscorum ec. opera et studio F. Aug. Ant. Georgii. Romae 1789. in 4.

[497] De Miraculis S. Coluthi et reliquiis actorum S. Panesniu Thebaica fragmenta duo ec. opera et studio ejusdem. ib. 1793. in 4. L'opuscolo de' Miracoli di S. Coluto aveva in gran parte veduta la luce nel 1783. nell'opera intitolata: Monumenta anecdota ex MSS. Cod. eruta. Romae, apud Fulg. T. 4. p. 47. colla traduzione e le note dello stesso P. Giorgi.

[498] Spec. Vers. Dan. Copt. p. 3. Il P. Giorgi aveva cominciata la traduzione delle profezie di Daniele dalla versione Copto-Memfitica, ma distratto da altre cure non potè condurla a fine. Egli lo dice in Fragm. Ev. S. Joann. p. 232. e lo ripete il signor Quatrèniere Notices et extrats de la Bibl. T. 8. p. 221. Anzi preparava ancora la traduzione de' Profeti minori secondo l'Abate Caluso, Dydimi Taur. literaturae Copticae rudim. p. 17.

[499] Aegyptiorum codicum reliquiae Venetus in Bibliotheca Naniana asservatae. Bononiae 1785. in 4. Il P. Cavalieri nella vita del Mingarelli ci avverte, che egli era presto di stampare la terza parte di quest'opera, e già l'impressione era al nono foglio pervenuta, quando morì. Il manoscritto però era compiuto, e forse sarà a Bologna. Ivi è nella libreria dell'Università una sua collezione di modi di dire e di voci Copte Memfitiche, Tebaiche ec. Egli le raccolse avendo in animo di dare un giorno un'appendice al Lessico Copto del La Croze, o anche un nuovo Lessico. Il P. Cavalieri c'insegna altresì, che il Mingarelli scrisse una lettera Latina al Canonico Giuseppe Guazzuli, in cui spiegò alcune voci Tebaiche, che ne' suoi Codici Naniani non aveva potuto intendere.

[500] Caballeros Bibl. Script. Soc. Iesu, Suppl. I. p. 246.

[501] Ignatii Rossii Etymologiae Aegyptiacae. Romae 1807. in 4.

[502] Efemeridi letterarie di Roma 1774. p. 348.