canzone che un poeta gli rubò, la mise in un libretto o melodramma e che noi poi abbiamo sentita accompagnata da scelta musica in teatro. Oh! mirate un po' questi poeti dove si attaccano per rubare i versi: fino quelli del povero Neri non furon salvi. Ma torniamo ad Esmeralda.

Esmeralda, divenuta nel bosco di San Rossore seconda figlia di Neri e di Teresa, aveva naturalmente e molto presto riprese le sue abitudini selvagge e, come in riva al gran fiume dell'America settentrionale, era intenta alla pesca ed alla caccia ed a rassettare le reti; di più con le fila di certe erbe palustri quasi essiccate cominciò a tessere delle vesti alla foggia dei selvaggi americani, di cui faceva anco le stuoie.

—Questa ragazza è un portento, diceva spesso Neri; è nata cacciatrice e mi sorpassa nell'abilità: il mio traffico di pesca e di caccia è raddoppiato; io faccio invidia ai miei rivali di mestiere di Stagno e del Calambrone; e quando mi vedono, mi fanno mille smorfie dicendomi con un risino mendace: Buon pro ti faccia, Neri; tu fai più da te solo che noi insieme, e nell'invecchiare ti fai sempre più abile. Ed io: Eh! che volete…. la provvidenza aiuta i galantuomini.—

Esmeralda, menochè immemore della sua passata vita, come se fosse nata dopo il terribile giorno dello smarrimento della sua ragione, del resto non conservava più altra foggia della sua pazzia. Mangiava, beveva, rideva, tesseva stuoie e vesti, cacciava e pescava, e per bizzarria, essendo da qualche tempo addivenute logore le sue vesti, non conservava di prezioso che il medaglione vedutole al collo dalle monache di Santa Chiara ed un anello con lastra incisa in arme gentilizia. Ella si era tutta vestita degli abiti tessuti di giunchi marini alla stessa maniera delle selvagge della sponda dell'Ohio. E di quella stoffa anco Neri portava, quando era nel barchetto, la giacchetta, trovandola comodissima.

Nei primi mesi della dimora di Esmeralda presso Neri e Teresa avvenne ciò che doveva avvenire: ella si sgravò di un vezzoso bambino, che Teresa raccolse colle sue mani, facendo da levatrice. I coniugi rimasero un poco stupiti a tal faccenda, ma non ne cercarono il mistero.

—Sarà sposa di qualcheduno, disse Teresa.

—Eh! sicuro, disse Neri sbavigliando, o vedova.

—O forse qualche briccone, profittando dello stato della sua mente….

—Può essere, replicò laconicamente Neri, raddoppiando la dose del rhum, cosa che egli faceva quando avveniva alcun che di straordinario o nel barchetto o nella capanna.

—Ebbene si terrà mamma e figlio.