—Ah! bel mi' omo, il Bruto ci ha pensato; tutti quelli che devono travagliare ci hanno da essere, ma la roba dev'esser tutta spartita.
—Dunque tutti lavoreranno?
—Sicuro; ma lavorare così per ispasso, non perchè uno lavori e l'altro intaschi: ci saranno cioè i vinai, i facchini, gli operai, ci s'intende; ma di tutto il guadagno si ha a fare un cacciucco*, e ognuno deve avere la sua parte.
* Miscuglio.
—Eh! mi piace, ma che riesca! qui vuol essere il busillis, dice il latino: per esempio a mo' di di', que' signori che vanno nelle belle carrozze…. chi ha fatto fortuna vorrà poi piegare il collo al lavoro?
—Oh! questo è quello appunto che vuol far seguire questo signor Bruto; vedi, per esempio, quando arriva il punto, tutti gli amici della conia*, cioè no' altri, dovremo star pronti e lasciarci regola', e quando ci diranno piglia su, e no' altri allora su come i cani da presa.
* Buon umore.
—Su? e contro chi?
—Contro i ricchi. Intanto ha detto quel galantuomo di Bruto che a far nascer l'occasione ci pensa lui con quelli che hanno istudiato; insomma le cose le avremo di riffa*.
* Prepotentemente.