—Ebbene, caro il mio luminare del secolo, come sei tu contento di me?

—Caro Basilio, se tutti gli uomini giovassero come fai tu alla buona causa, io credo che in poco tempo si rinnoverebbe completamente la faccia della terra; ma a proposito, dimmi, hai tu assistito al panegirico del tuo fanatico missionario?

—L'ho diretto specialmente, ed oh tu avessi sentito come sbuffava e come faceva venir la mosca al naso al popolo affollato! parlava di fucili, di guerre, di franchigie con una faccia da energumeno; citava Catilina, come se fosse stato uno dei più dotti santi padri: è un gran diavolo costui.

—E di dove l'hai pescato?

—Non so di qual luogo sia scappato questo nuovo Lutero; e ti assicuro che per le stranezze, per le contorsioni, per le ispirazioni profetiche, costui non la cede a Maometto, nè a quanti impostori di quel genere.

—Ma, dimmi un poco, e a denaro come si sta?

—Ah! quanto a ciò non dartene pensiero; le scrivanie ed i forzieri dei ricchi stanno nelle nostre mani, e noi abbiamo in tasca le chiavi di tutti quanti gli stipi, cioè è in nostra mano farli forzare a piacimento.

—Ed il tuo? disse il Bruto in tuono beffardo.

—Oh! quanto a ciò, rispose il signor Basilio collo stesso tono, è un'altra faccenda; in casa dei ladri non ci si ruba.—

Il signor Bruto dette in uno scoppio di risa così clamoroso che i giovani dell'anticamera ne furono maravigliati.