Chi può dire la gioia della sua seconda madre? Chi potrebbe numerare gli abbracci ed i baci che si dettero a vicenda egli giovane dalla barba e dai baffi cresputi, essa vecchia grinzosa?
Fu presentato Alfredo; vennero refocillati: a tutti stava a cuore il povero Giovanni, che sapevano in mano di quelle tigri sitibonde di sangue.
—È affar mio, riprese con sicurezza e gravità il vecchio zio Neri; per la vita di uno storione e per tutte l'oche selvatiche di San Rossore, rispondo io della sua persona.
—Voi ci rassicurate, mio buon protettore, sclamò Selvaggio, ma quei demonii….
—Non hai sentito il discorso da me fatto a compar Biagio del Calambrone? Eh! San Ranieri mi punisca se costui non la può coi suoi su tutti quei briachi di Venezia nova e di quant'altri. Ohe! ci siamo intesi; occhio alla bomba*, gli ho detto: quell'uomo guardalo tu. E lui mi ha strizzato l'occhio; è affar sicuro. Per mio Bacco! ma mangiate e bevete…. quando ve lo dico io.—
* Stiamo attenti.
I due si riconfortarono alquanto; la sicurezza del buon pescatore non avvezzo a mentire, la facilità con cui aveva liberato loro stessi dalle mani di un popolaccio insano erano argomenti sufficienti per credere alle sue parole.
—Oh! ma non intendo già che voi stiate come suol dirsi colle mani a cintola, prese a dire lo zio Neri tirando in un sorso più rhum che non ne starebbe in un quartuccio; sì davvero, questa notte concerteremo. Dite un po', a denaro come si sta?
—Ah! se questo occorre, contate pure, buon zio Neri.
—Caspita! se occorre? vedete, quei bricconi ci hanno proprio levato il sangue, ma se ci fosse una somma grossa veh!