Giunti che furono al sacro recinto, videro il loro capo genuflesso appiè del funebre marmo, le mani di lui stringevano delle superbe colonne di granito del monumento. Nessuno osò disturbarlo in quel pio atteggiamento, e s'inginocchiarono presso di lui orando. Passato intanto non poco spazio di tempo senza che Giovanni facesse il più piccolo movimento, avvisarono fosse caduto in deliquio. Rosina ed Alfredo se gli accostarono, sel trassero nelle braccia e, miratolo, un grido affannoso uscì loro dalle labbra.

—Ahimè!—

Giovanni era morto.

Ma chi era quest'uomo indomabile nel suo antico pensiero? Niuno il seppe, niuno il saprà giammai.

FINE

INDICE

CAP. XXIII.—Conferenze Pag. 5
» XXIV.—Colloquio di diverso genere » 22
» XXV.—Quadri popolari » 41
» XXVI.—Rivelazioni » 60
» XXVII.—Varietà » 78
» XXVIII.—Il padre e la figlia » 89
» XXIX.—Ultima scena » 105
» XXX.—Conclusione » 120

NOTA DEL TRASCRITTORE:

I seguenti refusi sono stati corretti; indichiamo l'originale, con (sostituzioni) ed [omissioni].

abbiamo perduto da qualche tempo Rosina; non ci dispaccia (dispiaccia)