VOL. II.
MILANO
PRESSO LUIGI CIOFFI EDITORE-LIBRAIO
Via di Chiaravalle, N. 11 rosso.
1862
Proprietà letteraria dell'editore, che intende far valere i propri diritti a norma di legge.
Milano—Ditta Wilmant.
CAPITOLO VIII.
Sorpresa.
—Iago! esclamò con la maggior sorpresa il Caprone.
Il negro, sebbene cadente per la grave sua età, senza rispondere, si fece largo tra la folla dei congiurati e si avvicinò al tavolo. Ivi giunto, incrociate le mani al petto in segno di riverenza verso il gran capo, pronunziò alcune parole in un linguaggio ignoto a tutti quelli adunati. Il Caprone gli rispose nello stesso linguaggio, e i congiurati stupefatti si guardarono l'un l'altro. In quell'istante si udirono accelerati passi di molte persone dentro il corridoio; si sentivano voci di sdegno e rumor d'armi che già rimbombava verso la sala del gran maestro. Non poteva dubitarsi sulla qualità di coloro che s'inoltravano; poichè, oltre il romore delle armi che accennammo, si vedeva un insolito chiarore avanzarsi dalla parte del cortile sotterraneo. Infatti due uffiziali e molti soldati che portavano corti fucili e fiaccole eran giunti allo sbocco della sala del gran maestro e già stavano per irrompere sull'assemblea. Non furono però in tempo.
—Hourrah! esclamò il Caprone percuotendo con forza il pavimento di legno col piede destro; ed il pavimento, sebbene grave di tutte quelle persone, girò allo scattar d'una molla sui cardini che stavangli ai lati, e rovesciatosi impetuosamente toccò con un'estremità la volta, precipitando nel sottoposto abisso il Caprone, il negro e tutti i congiurati, e restando verticalmente, come una barriera insormontabile, sull'imboccatura della sala, in guisa da impedire agli armati di penetrare in quella. Il fragore fu orribile: invano i soldati tentarono di rompere quella parete di legno; quell'intavolato era grosso oltre un sesto di braccio e, munito di grossi chiodi, sfidava i colpi dei calci di fucile e delle scuri dei sopraggiunti, i quali, confusamente urlando ed imprecando per la fallita impresa, furono costretti a ritirarsi.