Bas. (con ipocrita affettazione). Dio guardi! Madama, un'insistenza per parte mia sarebbe peggio; a voi piuttosto…

Mad. Ma io!.. Rosina…

Bas. Tranquillatevi, penserò io a tutto, lasciatela pure in mia custodia, conoscete la mia onestà: vi è pur la sua gente di servizio.

Mad. Qual bivio terribile!

(L'orologio a pendolo suona mezzanotte. Il signor Basilio con somma gioia, fra sè.)

Bas. Ah! sei pur battuta, ora desiderata; io t'attendeva. (Durante il colloquio della signora Guglielmi col signor Basilio, Rosina, che dopo la partenza di Alfredo si è gettata sopra una poltrona verso la finestra, è adagio adagio passata sotto la portiera di damasco; nè Madama nè il signor Basilio han veduto quel movimento. Squillata l'ora, un prolungato colpo di cannone si ode romoreggiare per l'aere.)

Bas. (con gioia) Son presi!

Mad. Che dite mai? che è ciò?

Bas. (avviandosi verso la finestra). Or or lo saprete. (Penetrato sotto la portiera, retrocede coi capelli irti; quindi esclama). Gran Dio! Rosina!…

Mad. (accorgendosi della mancanza della figlia con affannosa ansietà). Ros…