—Son fuori; non son gonzo.

—E che ci fai?

—Faccio il gatto.

—Gnau, buon pro ti faccia; almeno avvicinati alla mia stamberga, briccone!—

Un giovanotto dai venti ai ventidue anni, che ben si scorgeva per un secondino di quello stabilimento, si avvicinò alla cella di Topo, ed aperto il piccolo finestrino dell'uscio a doppio sportello, si fece vedere al detenuto.

—Figliol d'un tette* di Caicchia, to', chi ti faceva qua dentro. Come se' grosso e grasso; lo dicevo io tu' pa' che non avevi voglia di far nulla al mondo…. Eccoti diventato un signore.

* Espressione del volgo.

—Tutti i mestieri danno pane, ma tu, pezzaccio di galera, che hai fatto?

—Ho sbertito Cacanastri*.

* Nel gergo: ucciso.