Non sapendo dirle altro apro le braccia e balbetto: — L'ho smarrita.
— Smarrita?! E le indulgenze?
— Quali?
— Ma come? Non lo sa?
Io accenno col capo di non saper nulla, e allora lei, scandalizzata della mia lagrimevole ignoranza, dopo di avermi detto più volte: — Ma legga, legga il suo biglietto! — se ne va tentennando la testa e scrollando le spalle come se volesse dire: — Ma guardate un po', Signore mio Dio, se che bei tipi di pellegrini vanno in pellegrinaggio per il mondo!
Quando la donnetta è lontana ripesco in una delle mie tasche il biglietto offertomi dalla signora Ermelinda, lo leggo ed imparo che se quella crocetta di panno bianco che lo svizzero mi diede nel corridoio del Bernini, invece di averla regalata poco dopo a un bambino piangente per farlo star quieto, me la fossi appuntata sul petto, io non soltanto avrei lucrato «tutte» le indulgenze, ma sol che lo avessi voluto avrei potuto «applicarle in modo di suffragio anche alle anime sante del purgatorio».
Sarà per un'altra volta!
***
Entrando nella via di Borgo Nuovo un ingombro di vetture mi costringe a fermarmi accanto a un gruppo di gente che parla lamentandosi di Sua Santità perchè non è scesa nella basilica in sedia gestatoria coi flabelli; e sento dire a una donna: — Per me er papa è sempre er papa; ma però, si lui non viè' co' le ventole, nun vale gnente.