— Guardate! come m'ha conciato Leonardo — ci disse mostrandoci il braccio appeso al fazzoletto. — L'altra sera sempre per quella tal velatura abbiamo questionato di nuovo e mi ha dato un pugno che ancora ne sono indolenzito. — E come noi ci provavamo a consolarlo egli incalzò: — Ma che forza ha quel grande! Eh! già, altre tempre! Altri uomini i nostri vecchi! — E guardandoci come se volesse rimproverarci la nostra fiacchezza si allontanò. Lo rivedemmo poi felice e contento. Ci venne incontro con un'aria di letizia ineffabile e ci disse: — Abbiamo rifatta la pace! Abbiamo rifatta la pace! Guardate un po' — e in così dire ci mostrava una palla da bigliardo che poi ripose immediatamente in tasca — ora non mi scappa più; l'ho fatto entrare qui dentro. Siamo ridiventati amici. Ieri sera l'ho condotto a teatro. Come s'è divertito! Era così contento che me lo sentivo ballar qui, qui! — e si toccava il cocuzzolo con la mano scarna. La manìa dello spiritismo lo aveva fatto impazzire.

Una delle sue fissazioni negli ultimi tempi era quella di comperare qualche uccellino e di lasciarlo libero. Così faceva Leonardo.

L'ultima volta che lo vidi fu una domenica di maggio a piazza del Popolo nell'ora del passeggio. Aveva comperato un mazzo di palloncini da due soldi gonfi di gas e sciogliendoli lentamente uno ad uno li mandava in aria, fra gli schiamazzi dei monelli, gridando che così faceva Leonardo.

Due guardie lo condussero, fra le risa della folla, prima in guardiola e poi al manicomio.

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Ma fra i vecchi artisti che capitavano qualche volta fra noi i più ridicoli eran quelli i quali, benchè induriti nei vieti precetti dell'Accademia, avendo visto i giovani muovere a combattere in difesa dell'arte nuova che in quei giorni si chiamava «il vero», tentavano invano di sciogliersi dai tenaci legami che li avvincevano all'arte del Camuccini e dell'Agricola.

Non scorderò mai vino di costoro, che dovendo effigiare in un quadro d'altare il battesimo di Gesù, e non potendo andare a dipingere il suo quadro sulle rive del Giordano e non volendo d'altra parte perder l'effetto della verità, costrinse i suoi modelli, uno vestito da Gesù e l'altro da San Giovanni Battista, a restare in posa coi loro piedi immersi in una catinella, piena d'acqua marcia.

Però, ripeto, i vecchi che capitavano fra noi erano sempre pochi. Per lo più ci venivano molti giovinotti; sostavano qualche mese e se ne andavano lietamente.

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Ma uno che ci venne pieno di letizia e raggiante di speranza, ci rimase.