—Andiamo pure. Cecco, dove sei?
Cecco uscì dalla retro-bottega.
—Io vado un momento con questo signore, e torno subito.
Così detto, uscì seguito da Marliani.
Dati una ventina di passi parlando fra loro sottovoce, il parrucchiere svoltò dentro in una bottega da rigattiere.
Una donnicciuola che se ne stava ebetamente seduta in un canto di quella uggiosa camera all'avvicinarsi dei due sconosciuti allungò il collo e ravvisato il signor Giovannino tornò a raggomitolarsi nella sua cretina immobilità.
Il parrucchiere si avvicinò ad un uscio a due battenti socchiusi, che s'apriva nella parte di faccia all'entrata e che metteva in una tetanzuccia o retrobottega e fe' cenno a Marliani di fermarsi.
Mise l'occhio allo spiraglio e pronunciò a voce melliflua:
—È permesso?
—Avanti—s'intese rispondere una voce secca; e sgarbata dal didentro.