—Si dice infatti che Gounod voglia scimmiottare List ma non ci credo.
—Io conosco Gounod—sclamava Nanà—e vi so dire ch'egli è un libertino di prima forza, altro che prete.
Correva in que' giorni la voce che l'autore del Faust volesse farsi uomo di chiesa.
—Ma certo—rispondeva dall'altro lato il giovine di avvocato—che la causa Nunziante Antonelli farà un grande scandalo….
—Certe donne—sclamava a sua volta il Bonaventuri, parlando alla Romea—sono come le costolette. Quanto più le si battono tanto più diventano tenere.
—Stenterello spera bene nel contatore—si udiva uscir la voce fessa di un altro, che ciarlava col conte vielle roche.—Ne ha comperati mille in Francia e centoventi lire, mentre poteva averli qui in Italia a settanta.
Costui dava il sopranome di Stenterello al ministro Cambrai-Digny, che teneva allora il portafogli delle finanze.
—Oh la donna indovina se è amata assai prima che glielo si dica!
Questo aforismo era uscito dalle labbra della prima amorosa che parlava col banchiere Strunzinweill.
—Ma che genio, che genio! Lo ha fatto vedere or ora nello Spiritismo se ha genio. Egli deve accontentarsi di scrivere degli idilli… d'un atto e non tentar la grande drammatica.